31 maggio, 2007

I taccuini e la psiche. Rassegna stampa

Di taccuini di viaggio in Italia la stampa si occupa raramente e in modo trasversale. Fanno eccezione negli ultimi tre anni gli articoli su La Repubblica di Stefano Malatesta (Biennale di Clermont e i Fari di Giorgio M. Griffa, 2005, pdf) e quello su Alias di Luciano Del Sette.

In seguito, Stefano Faravelli è stato intervistato da Flair (10/2006), questo blog ha avuto un articolo dedicato su Il salvagente (7/2006) e una segnalazione su Le vie del gusto (12/2006). Piuttosto che considerarlo un prodotto artistico e culturale, il taccuino diventa interessante solo come oggetto "alla moda", consumo intelligente per viaggiatori o gourmet. Infine, dato che effettivamente disegnare in un taccuino fa anche bene alla psiche, eccoci sull'ultimo numero di Psycologies (6/2007 - pdf): c'è Stefano Faravelli, il mio taccuino su Bologna e tre Moleskine presentati a Galassia 2007: quelli di Cecilia Battimelli, Sergio Grispello e Iain Chambers. Un bell'articolo di Cristina Tirinzoni, che ha intervistato telefonicamente sia Faravelli che me.

Mi chiedo se anche riviste e pubblicazioni d'arte potrebbero occuparsi di taccuini. Forse sì, ma a patto di chiamarli "libri d'artista": questa è forse la parola magica.
Tra le riviste di architettura mi viene in mente solo il vecchio numero monografico 68/1990 di Lotus, "L'occhio dell'architetto", sui taccuini degli architetti, soprattutto quelli del secolo scorso. Tra quelle d'arte, in inglese c'è invece il bel numero 10 di Graphics (2006), dedicato a "diaries, notebooks + sketchbooks", che si ordina a poco prezzo on-line.

Disboscamento


Un camion, una gru, quattro uomini e venti cavalli.
I bambini giocano a pallone ininterrottamente. E io disegno Civitella.

24 maggio, 2007

Giallo tufo, rosa Nunziatella

"La città è gialla. Dal tufo affiora il fondo paglia che non si lascia rivestire a lungo. Tanto s'aggiusta e torce finchè non spacca e si riaffaccia. Come si può essere tufo a sud e non affacciarsi, da scogliere e balconi...
A Napoli c'è una via dritta e un po' in salita che finisce sbarrata in cima da una caserma. Si chiama Monte di Dio, un nome esagerato da sostenere lontano da Gerusalemme... "

Erri De Luca, Tufo.
Il collegio militare della Nunziatella è invece di un rosa struggente. Cresciuto un po' alla volta come un enorme agglomerato di pezzi dalle forme imprevedibili, si erge sul banco vulcanico di tufo, inconfondibile anche da molto lontano.

23 maggio, 2007

La magica medicina di Pamuk

"Perchè io sia felice, è necessario che ogni giorno mi occupi un po' di letteratura. Proprio come i malati, che ogni giorno devono prendere un cucchiaio di medicina...
Se capita che non possa prendere la mia medicina che sa di inchiostro e carta per lunghi periodi, perchè sono in viaggio... o perchè devo andare a pagare la bolletta del gas o chissà per quanti altri impedimenti, sento che l'infelicità mi trasforma in una specie di uomo di cemento. Non riesco a muovere nessuna parte del corpo, le mie articolazioni non funzionano, la testa si fa di pietra e sembra che il mio sudore abbia un odore diverso..."

Orhan Pamuk, La valigia di mio padre.
In english, here is Pamuk's Nobel lecture.

22 maggio, 2007

Arrampicare all'Ultima Spiaggia


L'ultima spiaggia è protetta da 300 gradini. Un piccolo mondo a parte. C'è un accampamento ai piedi della parete tutta chiodata e c'è una grotta sorprendente dove è attrezzato anche il soffitto. Per arrampicare però sembra obbligatorio avere almeno un tatuaggio. E accessori, ipertecnologici. La maglietta e la tuta da ginnastica che indossavamo anni fa sono decisamente superate.

21 maggio, 2007

Disegno perchè...

"Io scrivo perchè sento il bisogno innato di scrivere!
Scrivo perchè non posso fare un lavoro normale, come gli altri. Scrivo perchè voglio leggere libri come quelli che scrivo. Scrivo perchè mi piace stare seduto in una stanza a scrivere tutto il giorno. Scrivo perchè posso sopportare la realtà solo trasformandola. Scrivo perchè tutto il mondo conosca il genere di vita che abbiamo vissuto, che viviamo io, gli altri, tutti noi a Istambul, in Turchia.
Scrivo perchè amo l'odore della carta, della penna e dell'inchiostro.
Scrivo perchè ho paura di essere dimenticato. Scrivo perchè la vita, il mondo è incredibilmente bello e sorprendente. Scrivo perchè è esaltante trasformare in parole le bellezze e le ricchezze della vita. Scrivo non per raccontare una storia ma per costruirla. Scrivo per sfuggire alla sensazione di essere diretto in un luogo che, come in un sogno, non riesco mai a raggiungere. Scrivo perchè non sono mai riuscito ad essere felice. Scrivo per essere felice".

Orhan Pamuk, La valigia di mio padre.

E' una valigia piena di taccuini quella che riceve in eredità Pamuk dal padre. Ne ho ricevuta anch'io una, da mia madre. E voglio lasciarne una piena a mia volta.

18 maggio, 2007

14° SketchCrawl per Emergency

Domani sabato 19 maggio è il giorno dedicato al 14° SketchCrawl, la maratona mondiale dello schizzo. Ognuno disegna nel luogo in cui si trova, da solo o in compagnia. I disegni si condividono poi sul Forum. Sarà un'edizione speciale, abbinata ad una raccolta di fondi a sostegno di Emergency. Qui i post di questo blog sugli appuntamenti precedenti. Disegnamo, insieme.
Aggiornamento: i miei disegni.

Stefano Faravelli, carnet indiano

Di ritorno dall'India carico di tesori, Stefano ci regala queste anteprime da uno dei suoi carnet, un Moleskine giapponese, sul quale riesce a stendere il colore solo lui... Bentornato maestro! Altri lavori saranno presentati a giugno alla Biennale del libro di viaggio di Arona, da Segni dagli Orizzonti.

17 maggio, 2007

Miseno, mare di città




Sabato mattina la spiaggia era già affollata come in piena estate. Solo la sera comincio a stare bene. Vorrei andare a nuoto alle grotte ma mentre le disegno si fa tardi...

16 maggio, 2007

Detour a New York, la mostra e il blog

In mostra a NY dal 1 giugno ci saranno 70 taccuini Moleskine di autori vari, più e meno famosi. Si tratta di Detour, secondo evento dopo quello londinese organizzato da Moleskine per presentare le City Notebook dedicate questa volta alle città americane. Incredibile: tra Lou Reed, Renzo Piano, Italo Rota, Stefano Faravelli... ci sono anch'io. Viva i taccuini!
Da oggi è online anche un blog dedicato a Detour, ai taccuini d'autore e alle esposizioni di Londra e di New York. Il progetto sostiene Lettera 27, fondazione non profit che sostiene il diritto all’istruzione e l’accesso alla conoscenza nelle aree del mondo più svantaggiate.

Sul tetto



Domenica pomeriggio sul tetto c'è un silenzio irreale. Forse dormono tutti o guardano la televisione. Forse ci sono solo io e la ragazza con la maglia rossa.

15 maggio, 2007

Mare di città


Domenica mattina a Napoli via Caracciolo è chiusa al traffico e i bambini possono pattinare con vista mare. Meraviglioso e molto sporco.

06 maggio, 2007

Disegnamo insieme



Ho un appuntamento fisso per disegnare insieme, con B. E' una buona idea. Ci sono posti sotto casa che sono meglio di un viaggio in paesi lontani. E' una sezione di un'altro movimento?