23 maggio, 2007

La magica medicina di Pamuk

"Perchè io sia felice, è necessario che ogni giorno mi occupi un po' di letteratura. Proprio come i malati, che ogni giorno devono prendere un cucchiaio di medicina...
Se capita che non possa prendere la mia medicina che sa di inchiostro e carta per lunghi periodi, perchè sono in viaggio... o perchè devo andare a pagare la bolletta del gas o chissà per quanti altri impedimenti, sento che l'infelicità mi trasforma in una specie di uomo di cemento. Non riesco a muovere nessuna parte del corpo, le mie articolazioni non funzionano, la testa si fa di pietra e sembra che il mio sudore abbia un odore diverso..."

Orhan Pamuk, La valigia di mio padre.
In english, here is Pamuk's Nobel lecture.

7 commenti:

4ojos ha detto...

Pamuk dice en el discurso: "Un escritor es alguien que se pasa años tratando con paciencia de descubrir el segundo ser que lleva dentro (...)"

¿Y un dibujante?

Schizzinosa ha detto...

Si 4ojos, Pamuk parla di uno sdoppiamento, della capacita dello scrittore/disegnatore di raccontare/disegnare la propria storia come se fosse quella di un altro e la storia di un altro come se fosse la propria. Tu lo senti questo "altro te" che racconta/disegna le "cose che tutti sanno senza esserne consapevoli"?
In un'altro discorso a proposito del ritornare all'innocenza e all'ingenuità che si ha da bambini dice che il mestiere di scrivere è la capacità di far dire al lettore "L'avrei detto/disegnato anch'io, ma non sono riuscito a essere così infantile". Questo va bene per le tue illustrazioni, no?

4ojos ha detto...

Va benissimo per me. Por eso Miró, Dubuffet y Picasso son tan importantes

Sky ha detto...

i tuoi disegni mi hanno fatto rimanere davvero-vero a bocca aperta...mi hai regalato un prezioso momento di bellezza in questa mia ordinaria giornata d'ufficio! :)
p.s appena finisco Neve incomincio "la valigia di mio padre"

Luc ha detto...

le parole di pamuk sono nettare per la mia bocca assetata. mi hai fatto venir voglia di leggerlo.

edilavorochefai ha detto...

questo schizzo è davvero davvero bello...
:)

Anonimo ha detto...

thanks