31 ottobre, 2009

Diàrios Gràficos: mostra itinerante in Portogallo



Aggiornamento: la mostra prosegue a Torre Verdas, cittadina a nord di Lisbona, dal 9 gennaio e per tutto febbraio 2010.



Oggi si inaugura la mostra dell'amico Eduardo Salavisa a Lagos, nel sud del Portogallo. Fino al 31 dicembre e in altra sede della città per tutto gennaio, una trentina di autori di paesi e professioni differenti espongono un centinaio di diari grafici, taccuini di viaggio, libri di artista e quaderni di osservazione scientifica. Qui si scarica il programma degli incontri previsti per i prossimi giorni. Eduardo Salavisa è anche autore del bel libro collettivo Diarios de viagem.



In mostra (e nel libro) ci sono diversi miei taccuini, in buona compagnia con quelli di Enrique Flores, Antonia Santolaya, Gabi Campanario, Lapin e Eduardo stesso, di recente incontrati a Jaca. Qui ho disegnato Eduardo (e Margarida) con la pila dei nostri quaderni che dai Pirenei sono partiti insieme a lui, per la mostra di Lagos. Almeno 30 chili di valore... inestimabile!


Nella foto, Margarida e Lapin prima dell'inaugurazione della mostra.

30 ottobre, 2009

La realtà attraverso il disegno 3



Fuori dall'aula, disegno di uno spazio con tavoli e studenti che studiano. Grande difficoltà ad affrontare tanti problemi insieme: scelta di cosa inquadrare nella doppia pagina, rendere la prospettiva della stanza, ritrarre un gruppo di persone (che si spostano). Gli occhi si rifiutano di vedere e di trasmettere le informazioni corrette alla mano, compaiono i disegni stereotipati. Forse ho esagerato...



Ogni volta assegno i compiti per casa. Per questa lezione avevo detto di disegnare un oggetto col quale c'è un legame particolare e di raccontare a parole il perchè. Questo è il mio, un'ottima radio del 1968.

29 ottobre, 2009

La realtà attraverso il disegno 2



Seconda lezione. Il taccuino è stato inaugurato e spero diventi un oggetto abituale. Questa volta era permesso usare la matita, così la tentazione di cancellare continuamente è stata forte.
La propria mano è un soggetto classico nell'apprendistato del disegno ma anche negli schizzi dei disegnatori professionisti la mano (che disegna) è spesso inclusa nell'insieme.




Forse si tratta di una determinata concezione dello spazio, di un tentativo di dare un'idea il più possibile globale, arretrando il primo piano sino al punto di partenza dello sguardo. E' un modo di mostrare la spazialità che percepisco, mediante una presenza che crea un primo piano. Così dice l'architetto Alvaro Siza, per il quale la mano che disegna è diventata una sorta di firma (lo schizzo sopra è suo).

Noi per il momento abbiamo affrontato solo il primo piano. Il difficile deve ancora cominciare.

25 ottobre, 2009

La realtà attraverso il disegno 1


Torno all'Università, breve incursione. Fino a novembre insegno disegno a 30 matricole di Urbanistica. E' un corso zero, per imparare a disegnare, dal vero e da zero, in (sole) 24 ore! Missione impossibile? Vedremo. Gli studenti useranno un taccuino, un Moleskine sketchbook che ci è stato generosamente offerto. Il diario grafico del corso costituirà la loro prova d'esame.



Siamo partiti da un paio di forbici. Prima il contorno. Poi un disegno "esploso" delle parti. Poi tante forbici diverse in un foglio. Dalle forbici... arriveremo alla città. Diventeranno degli Urban Sketchers, o almeno ci proveremo.

In questa prima lezione ci hanno accompagnato Viollet-le-Duc e Betty Eduards che 100 anni dopo ha detto quasi le stesse cose. La parte difficile del lavoro è convincere gli allievi che apprendere a disegnare la realtà è utile anche se non si vuole diventare artisti e nemmeno progettisti in senso stretto.

24 ottobre, 2009

Napoli, corso Vittorio Emanuele



L'altra settimana c'era un bel fresco, finalmente l'aria era limpida così da poter vedere lontano.



Mentre disegnavo un signore si è fermato e mi ha chiesto se ero "quella del blog". Così poche persone a Napoli disegnano per strada, da essere subito riconoscibile? Buon segno comunque che la realtà e il mio mondo virtuale ogni tanto si incontrino.
Il gentile signore (un medico chirurgo) mi ha poi scritto che grazie al mio blog ha ritrovato la voglia di disegnare durante le sue passeggiate in montagna. Vale sempre la pena uscire di casa per disegnare, se solo mi decidessi a farlo più spesso...

English translation on Urban Sketchers.

19 ottobre, 2009

Paesaggi di Pescasseroli 2



A Naturalmente Pescasseroli è venuto Franco Arminio che ha detto molte cose divertenti sulla paesologia, nuova teoria interpretativa della vita di paese contrapposta al caos insensato della città.



La domenica mattina durante la colazione al bar guardavo i perditempo del paese con tutta un'alltra prospettiva...



Allo zoo di Pescasseroli gli orsi erano un poco tristi. La lontra invece stava una bellezza e saltellava allegramente.

Un incontro interessante di cui non restano disegni è stato quello con Francesco Conversano di Movie Movie. Della bella serie di documentari per Rai 3, Megalopolis, a Pescasseroli abbiamo visto Shenzen. Conversano ha girato alcuni diari di viaggio, dove scrittori raccontano una città, come Sguardo su Bologna, raccontata da Tahar Ben Jelloun. Strade blu è invece un diario dalla provincia americana ai tempi di Obama. Sarebbe l'autore ideale per raccontare le città viste dagli Urban Sketchers... che io riesca a convincerlo?!

16 ottobre, 2009

Paesaggi a Pescasseroli 1



Fine settimana nel Parco d'Abruzzo. Molti incontri interessanti, mentre M. faceva da attrazione, alle Scuderie Sipari.




Alcuni acquarelli in mostra, fuori e dentro ai taccuini. Qui sopra: la ex fabbrica di birra di Montenero Valcocchiara, il paese visto dalla collina di fronte e il Pantano, che ho più volte disegnato.





Tra i visitatori, persone di Pescasseroli e altri venuti apposta per la manifestazione in corso, mi sono intrattenuta variamente. Si è fermata una giovane traduttrice napoletana trasferita perchè la città è peggiorata e in paese si vive meglio, un architetto di Pescara che si occupa di marketing al quale la vista dei taccuini ha rianimato la sua antica passione, un signore che mi ha sgridato perchè non avevo disegnato il castello di Baia che invece è bellissimo (c'era, ma in una pagina nascosta!), due signore di mezza età che promettevano di ricominciare a disegnare a loro volta, una viaggiatrice di 90 anni, raffinata signora di origini napletane che mi ha detto cose commoventi e la nipote del Re afgano in esilio a Roma con la quale ho avuto una piacevole conversazione. Tre giorni a Pescasseroli senza turisti e con un bel freddo autunnale, niente male. Grazie agli amici di Coecin!

08 ottobre, 2009

Pescasseroli: taccuini in mostra, naturalmente



Sto riempiendo la valigia di taccuini per andare a Pescasseroli dagli amici dell'associazione COECIN. L'occasione è la loro rassegna annuale di documentari e incontri sull'ambiente.
Porto taccuini, acquarelli in cornice, una proiezione. Da venerdì pomeriggio a domenica, presso le Scuderie Sipari. Qui il programma di Naturalmente Pescasseroli con film e ospiti interessanti tra i quali Franco Arminio, di cui sto leggendo questo libro.