06 aprile, 2015

IV Urban Sketchers Workshop a Napoli



Il Castello Aragonese attraverso gli sguardi dei pittori, dal Grand Tour a Gabriele Mattera 
Ischia, 8/11 ottobre 2015

con Simo Capecchi, Caroline Peyron 
e la partecipazione di Kellly Medford 

In collaborazione con l'Associazione amici di Gabriele Mattera

Per la quarta edizione del workshop ci inoltriamo nel golfo di Napoli e approdiamo ad Ischia per raggiungere uno dei luoghi più affascinanti dell'isola, il castello Aragonese. un vero paradiso per pittori. 
Questa antica fortezza si trova su un isolotto roccioso, collegato all'isola di Ischia attraverso un ponte costruito nel Quattrocento. Cittadella fortificata per difendersi dai pirati, oltre al mastio ospitava al suo interno abitazioni per più di mille famiglie, una decina di chiese, un convento. Bombardato più volte, poi abbandonato e in seguito adibito a carcere fino al 1860, l'isolotto con i suoi edifici in gran parte ridotti a rovina è stato venduto all'asta e acquistato da un privato nel 1912. 
Attualmente il mastio è inaccessibile ma diverse costruzioni, quattro chiese e un convento sono state restaurate e adibite a spazi per esposizioni, ospitalità e ristorazione, vi sono orti, uliveti, campagne coltivate oltre alla sede dell'Istituto Europeo di Restauro. L'isola è aperta alle visite tutto l'anno. Dalla sua sommità si gode di un panorama a 360° sull'isola di Ischia e su tutto il golfo di Napoli. 
In collaborazione con gli attuali proprietari del castello abbiamo preparato un programma ideale per immergersi nella pittura, a contatto con la natura, il mare e le vestigia della storia dell'isola, circondati dalla bellezza, in un ambiente silenzioso dove il tempo scorre lentamente. Alloggiare nell'antico monastero del castello aggiungerà un fascino speciale a questa esperienza.


Nei secoli scorsi il castello Aragonese è stato il soggetto preferito dagli innumerevoli artisti in viaggio in Italia e sbarcati a Ischia. Possiamo dare nuova vita a una delle vedute più sfruttate dell'isola?  Questo sarà il tema affrontato con Simo Capecchi, ritrovando e reinterpretando i punti di vista classici del castello Aragonese e cercandone di nuovi sia da lontano, sia all'interno del castello, creando la propria guida-itinerario disegnata dell'isola fortificata.

In questo luogo speciale è nato e vissuto Gabriele Mattera (1929-2005), figlio dell'avvocato ischitano che acquistò il castello all'inizio del Novecento, e che alla pittura ha dedicato tutta la vita, diventando un artista affermato. Visiteremo il suo studio all'interno del convento, dove sono custoditi centinaia dei suoi dipinti ad olio di grandi dimensioni, guidati da suo figlio Nicola e in collaborazione con l'Associazione degli Amici di Gabriele Mattera. Nelle sue opere il castello e i panorami dell'isola non sono mai presenti e l'artista si è progressivamente allontanato dal realismo ma si tratta di dipinti che hanno un legame profondo con l'ambiente in cui sono stati realizzati.  Con Caroline Peyron andremo sulle sue tracce, dipingendo en plein air negli orti del castello, osservando e creando a partire da dettagli di natura e frammenti di architettura.

Lo studio dove lavorava Gabriele Mattera, oggi.




Il programma del workshop


Pittoresco decostruito, con Simo Capecchi

Il castello Aragonese è stato un soggetto perfetto per i pittori in viaggio nel Sud Italia tra la fine del Settecento e per tutto l'Ottocento. Presenta, infatti, le caratteristiche della veduta "pittoresca" ideale: il contrasto tra il profilo drammatico della scogliera con l'architettura in rovina della fortezza e delle antiche chiese e la tranquillità della spiaggia sottostante, con i bagnanti e i pescatori al lavoro, "un misto stravagante d’orrido e di domestico, di piano e di scosceso", un equilibrio tra "varietà e gradevole disordine", tra bellezza e asimmetria, qual era ricercato dagli artisti di quel periodo. Nelle numerosissime immagini (incisioni, acquarelli e olii) che ci sono pervenute, il castello è rappresentato principalmente da una certa distanza e con in primo piano la spiaggia dei Pescatori, oppure incorniciato dagli scogli di Sant'Anna. 
E' possibile cimentarsi con un tema così tipicamente pittoresco, in modo contemporaneo? Dagli stessi punti di vista cercheremo di fare nostre alcune modalità dei pittori che ci hanno preceduto, smontandole e traducendole, ognuno con la propria sensibilità, introducendo elementi forti di contemporaneità, sia nella composizione sia nel soggetto.

Non si trovano invece vedute dell'interno del castello: bombardato dagli inglesi all'inizio dell'Ottocento e diventato un carcere per gran parte del secolo, era inaccessibile all'epoca dei Grand Tour. Saremo noi a produrre un'iconografia inedita di questo variegato microcosmo, creando una sequenza di disegni per una possibile guida disegnata lungo il percorso di visita al castello, dall'ingresso all'estremità del ponte, fino al suo punto più alto che si affaccia sulla costa verso i Campi Flegrei, tra olivi, vigneti, panorami e antiche architetture.




Sulle tracce di Gabriele Mattera, con Caroline Peyron. 

Lavoreremo ispirandoci in particolare a un ciclo di dipinti di Mattera della fine degli anni Ottanta, originato dall'osservazione dei giochi di luce e delle forme mutevoli assunte dalle tende nel suo studio al castello Aragonese. Dispiegate come grandi vele al sole, oppure riavvolte attraverso un sistema di cavi, le tende riparano ancora oggi i finestroni dalla luce diretta. Il figlio Nicola racconta come da bambino lo aiutava a fotografare lenzuoli stesi ad asciugare nelle diverse ore del giorno e della sera, studi che solo molto tempo dopo hanno generato questa serie di dipinti. 
Nel ciclo delle "Tende" c'è una progressiva astrazione, sia nelle forme sia nell'uso del colore stesso, quando il bianco della tenda si scompone in colori puri. Questa sintesi estrema nasce da una profonda e "silenziosa" osservazione della realtà e trasmette bene il senso di sospensione del tempo che percepiamo all'interno del castello. "Nello spazio del silenzio si rivela la pittura", scrive Vitaliano Corbi in un catalogo dedicato a Mattera.
Noi disporremo in vari luoghi del castello dei teli, fissati su aste di bambù che cresce sul posto, e lavoreremo sulle vibrazioni colorate che si creano tra il bianco della tenda e i colori circostanti, utilizzando inchiostro e pastelli a cere a olio. 
Altra fonte d'ispirazione saranno i fondali variegati tra scogli e vegetazione marina visibili dall'alto delle terrazze del castello, che creano interessanti forme, trasparenze e variazioni di colore.


Introduzione alla pittura a olio, con Kelly Medford

Al workshop è invitata come ospite speciale Kelly Medford, artista americana che vive a Roma dal 2005, dove tiene workshop di pittura e sketching tours con le tecniche dell'olio e dell'acquerello, sempre all'aperto. Kelly introdurrà i partecipanti alla tecnica della pittura a olio en plein air, fornendo indicazioni su come organizzare un kit portatile. 



Attività collaterali

Gita in barca. Durante il workshop sarà organizzata una gita con una barca dal fondo trasparente, per esplorare i fondali sotto il castello, dove sono stati ritrovati i resti dell'antica città di Aenaria e dove è presente una prateria di Posidonia oceanica importante per lo studio degli effetti dell'inquinamento sull'ecosistema marino e oggetto di ricerca da parte di studiosi da tutto il mondo. PS: nella spiaggia di Cartaromana sotto il castello ci sono delle risorgive di acqua calda termale. A ottobre in genere il clima è mite ma comunque il bagno caldo è assicurato!

Esposizione. Sabato sera le tre giornate al castello si concluderanno con una mostra dei lavori del workshop aperta al pubblico, collegandosi idealmente alle tante mostre d'arte organizzate in questa sede prestigiosa fin dagli anni '80. Con una galleria di Ischia Ponte stiamo organizzando un'esposizione di disegni di viaggio in contemporanea con il workshop, aperta a chi tra i partecipanti vuole esporre i propri disegni e taccuini.

Sketchcrawl. Domenica, giornata finale, saremo ospiti del parco idrotermale Negombo di Ischia, per una giornata di disegno nella natura, aperta a tutti. Il Negombo si affaccia sulla baia di San Montano e le sue piscine termali sono circondate da un magnifico giardino creato a partire dagli anni '40 come dimora per piante esotiche, ormai diventate autoctone. Curato dal paesaggista Ermanno Casasco, il parco del Negombo è stato di recente inserito nel circuito dei Grandi Giardini Italiani


Programma, iscrizioni e alloggio

Mercoledì 7 ottobre: dalle ore 17, accoglienza nel castello Aragonese. 

Giovedì 8 ottobre: Castello Aragonese e dintorni
ore 10/13 con Caroline Peyron, sulle tracce di Gabriele Mattera: il ciclo delle "Tende". Pastelli a cera, collage, inchiostro.
ore 14/17 con Simo Capecchi, Pittoresco decostruito: il castello Aragonese, 
dalla spiaggia dei Pescatori. Acquerelli, inchiostro.

Venerdì 9 ottobre: nel castello Aragonese. 
ore 9/12 con Caroline Peyron, luci e ombre nell'orto del Castello. 
Pastelli a cera, collage, inchiostro + demo di pittura a olio
ore 14/17 con Simo Capecchi, un itinerario disegnato dentro il castello. 
Acquerelli, inchiostro + demo di pittura a olio
ore 20.00 - cena nell'Albergo Il Monastero, Castello Aragonese 

Sabato 10 ottobre: Castello Aragonese e dintorni. 
ore 9/12 con Caroline Peyron, sulle tracce di Gabriele Mattera: 
il ciclo delle "Bagnanti". Pastelli a cera, collage, inchiostro.
ore 14/17 con Simo Capecchi, Pittoresco decostruito: il castello Aragonese da Cartaromana.
ore 18.30  - aperitivo ed esposizione pubblica dei lavori del workshop nel Castello.

Domenica, 11 ottobre: Sketchcrawl al Negombo
dalle ore 10 alle 17 - giornata di disegno aperta a tutti. I partecipanti del workshop sono ospiti del Negombo, giardino e centro termale nella baia di San Montano, ischia. 


Costo e iscrizioni: il workshop costa 240 euro, vitto e alloggio sono esclusi. Per iscriversi inviare una mail a simo.capecchi(at)gmail.com  - Tutti i livelli di esperienza sono benvenuti. Massimo 25 partecipanti, minimo 12.

Alloggio. L'albergo Il Monastero è partner del workshop e offre ai partecipanti uno sconto speciale del 20% sul prezzo di listino se si prenota la stanza entro il 31 maggioLo sconto non si applica ad una camera doppia uso singola. Vi consigliamo di considerare questa opzione e di trovare un compagno/a con cui dividere la stanza - possiamo aiutarvi a mettervi in contatto.  La sommità del castello è raggiungibile mediante un ascensore. Le camere sono tutte rivolte a sud, quelle "senza vista mare" si affacciano comunque sul terrazzo che guarda il mare. Quelle al 2 e 3 piano non hanno l'ascensore. Per informazioni sull'albergo e per prenotare la camera: ilmonastero(at)castelloaragonese.it  - aggiungendo in cc: simo.capecchi(at)gmail.com
E' possibile cercare una sistemazione per conto proprio, tenendo presente che lavoreremo intorno e dentro il castello Aragonese.

Questo workshop nasce da un'idea di Franco Lancio, appassionato frequentatore del Castello Aragonese e indispensabile presenza dietro le quinte di ogni nostro workshop. Sua è anche la grafica del banner, con un dipinto di Gabriele Mattera (Bagnanti, 1983).
Si ringrazia l'Albergo il Monastero, presso il Castello Aragonese d'Ischia per la preziosa collaborazione. Si ringrazia il parco idrotermale Negombo nella Baia di San Montano per la generosa ospitalità.


Gabriele Mattera nel suo studio al castello Aragonese, 1985.


Foto delle edizioni precedenti: 
I Workshop USK Napoli 2012: Storie, Frammenti e Panorami
II Workshop USK Napoli 2013: Napoli Nascosta
III Workshop USK Napoli 2014: Colleziona la città

Chi siamo

Simo Capecchi bio / meet the instructor 


 Caroline Peyron è un’artista francese che vive a Napoli. Sue mostre personali si sono tenute presso l’Istituto Francese Grenoble, la Biblioteca Nazionale, il Museo Archeologico e Castel Nuovo di Napoli e l'Istituto Nazionale per la Grafica di Roma. Ha un'esperienza ventennale di atelier di pittura e laboratori di disegno con bambini, ragazzi e adulti, presso scuole o istituzioni come il Museo di Capodimonte e il Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Ha diretto l'atelier di pittura per "Chance", la scuola della seconda occasione a Napoli. Collabora con Simo Capecchi per i workshop di Urban Sketchers a Napoli e a Volterra e con lei cura il workshop di Disegno in Scena e dei Disegnattori.  Meet the instructor.




Kelly Medford è un'artista americana che vive a Roma dal 2005. Dipinge ad olio e ad acquarello en plein air quotidianamente, come modo per conoscere le persone, la storia e la cultura di un luogo. Dal 2012 ha creato Sketching Rome Tours per condividere queste sue esperienze con tutti. Web site: http://www.kellymedford.com/

03 gennaio, 2015

5 metri x 13 disegnatori a Liège

Liège
Liège, brocante in boulevard de la Constitution
Primo post dell'anno all'insegna della condivisione, non solo virtuale, ma reale. In settembre è stato bello disegnare insieme a Liège, in Belgio. Una delle esperienze possibili grazie alla rete (soprattutto virtuale) degli Urban Sketchers. Qui altri miei disegni fatti durante cinque giornate intense, riempiendo un metro di taccuino al giorno. Buon Nuovo Anno, pieno di nuovi incontri e di disegni!




A metà settembre 2014 un gruppo di disegnatori è stato invitato a Liège da Gérard Michel e dalla
Société Libre d'Emulation per disegnare la città a più mani. Con me c'erano: Florian Afflerbach (Stuttgart), Rene Fijten (Maastricht), Miguel Herranz (Barcelona), Lapin (Barcelona), David Magli (Murianette, France), Corinne Raes (Haacht, Belgium), Luis Ruiz (Malaga), Inma Serrano (Sevilla) e Rolf Schroeter (Berlin) insieme a Gérard Michel, Antoine Michel e Fabien Denoël, nostri ospiti e organizzatori. Ognuno ha riempito un taccuino a fisarmonica lungo 5 metri, confezionato per noi da Gérard. A fine settimana è stata allestita una mostra con i nostri 13 taccuini - 65 metri dedicati a Liège - presso il Theatre di Liége. Nella stanza a fianco c'era anche una mostra degli incredibili Giochi di Prospettiva di Gérard Michel: Perspective games.
PS: Grazie Gèrard, anche per avere scansito 65 metri di disegni!! 

Un video qui!!
 In English on Urban Sketchers.

03 dicembre, 2014

Mediterranei. Pedro Cano al Museo Archeologico di Napoli



Pedro Cano torna a Napoli con una mostra e un workshop presso il Museo Archeologico! 

La mostra Mediterranei comprende cinquantaquattro acquarelli di grande formato, dedicati a nove luoghi cui l'artista è profondamente legato: Maiorca, Cartagena, Patmos, Alessandria, Istanbul, Spalato, la Sicilia, Venezia e infine Napoli. Dopo il successo dell'esposizione in Spagna, a Roma e Salonicco, a Napoli la mostra sarà affiancata da un progetto site-specific. Pedro Cano infatti sarà presente durante la prima settimana di apertura per dipingere in diretta, ispirato dall'arte antica e dalla pittura pompeiana e affiancato da un piccolo gruppo di allievi. Il pubblico potrà vederlo lavorare nelle sale del Museo e assistere ad ogni fine giornata alla presentazione del lavoro in progress e alla discussione con gli allievi.

Inaugurazione: 15 gennaio 2015 ore 18.00, Museo Archeologico Nazionale di Napoli
Mostra: 16 gennaio /16 febbraio
Visite guidate con l'artistasabato 17 e domenica 18 gennaio, ore 12.00

Laboratorio di acquarello con Pedro Canoda mercoledì 21 a domenica 25 gennaio 2015, dalle 9.00 alle 14.00, nelle sale del Museo Archeologico. Il laboratorio è gratuito e a numero chiuso per un massimo di 15 partecipanti. Per essere selezionati occorre mandare due immagini del proprio lavoro artistico e una breve biografia alla Fundación Pedro Cano entro il 15 dicembre 2014 a questa email: info@fundacionpedrocano.es

La mostra è una collaborazione tra la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Napoli / Servizio Educativo e la Fundación Pedro Cano. La cura è mia, l'allestimento e la grafica sono di Franco Lancio. Con il sostegno della Fundación CajaMurcia.

L'ultimo workshop di Pedro Cano a Napoli è stato quello di Nudo, presso l'Istituto Cervantes nel 2008, un'esperienza memorabile... Alcuni miei video e foto in questo stesso blog.

27 novembre, 2014

Napoli Verticale


Otto disegni originali della serie Napoli Verticale, sia vecchi che inediti, saranno in mostra a Bologna presso la libreria Trame dell'infaticabile Nicoletta Maldini. Primo capitolo di una possibile infinita mappatura della città di Napoli. Si inaugura sabato alle 18.00, per chi si trova a passare.
La locandina naturalmente è di Franco Lancio.

13 novembre, 2014

La cachaça artigianale di Paraty

In Brasile, al simposio annuale degli Urban Sketchers, il mio workshop si è svolto in due distillerie di cachaça, il distillato di canna da zucchero con cui si fa la caipirinha e che è un prodotto tipico di quela zona. L'idea era quella di raccontare un'attività artigianale spiegando il processo per fasi, un reportage o almeno la bozza di un possibile reportage, visto che abbiamo avuto a disposizione circa tre ore con ognuno dei tre gruppi di disegnatori. Qui il programma sul sito del Symposium e qui il flyer che ho distribuito per The Sketched Reportage workshop. Altri miei disegni sulla cachaça qui, e qui sotto:





Mi piace usare il disegno per capire un processo e per ricordarmi tanti dettagli che altrimenti perderei in poco tempo. E' stato bello avere l'occasione di parlare con persone del posto, invece che disegnare solo panorami. Nelle due distillerie abbiamo avuto un'accoglienza calorosa e ci hanno fatto assaggiare la cachaça in tutte le sue fasi: la canna da zucchero fresca, poi quella appena spremuta, poi il mosto, poi le tante varietà di liquore... un vero e proprio "drink and draw" come dicono gli urban sketchers!

Nello slideshow, le foto del workshop e alcuni disegni dei partecipanti. Altre foto fatte da Laurel Holmes e una descrizione più lunga del workshop sono in inglese nel post su Urban Sketchers.


In English, on Urban Sketchers, with the photos of Laurel Holmes.

02 novembre, 2014

In Brasile, a Paraty passando per San Paolo


Tre pagine di quest'estate, con la spiaggia e il fiume di Paraty, durante il Simposio degli Urban Sketchers. Quella sopra, durante il workshop con Joao Catarino sui riflessi nell'acqua che dovevano avere uguale peso della realtà e senza usare la linea - un esercizio ipnotico. C'era un ragazzo in bilico sulla balaustra del ponte che pescava gettando e ritirando una piccola rete circolare.
La natura, il paesaggio e il paese sono bellissimi. L'acqua alla foce del fiume purtroppo è sporca. Due volte al giorno l'acqua entra anche nelle strade principali con la marea.  La questione ambientale non l'abbiamo ancora capita in Brasile - mi dice un ragazzo. E' una laguna chiusa, un po' come a Venezia. Per fare il bagno è meglio andare più al largo, fuori della baia.

Prima di ripartire sono passata per San Paolo. Un giorno ho raccontato delle passeggiate e degli incontri di disegno che facciamo a Napoli e in Italia ad un gruppo di architetti e pianificatori locali, un incontro informale organizzato da un mio amico per l'Oficina Municipal, una "escola de cidadania e gestão pública". Abbiamo discusso di disegnare un luogo come metodo di indagine in contesti difficili e disegnare insieme come azione pubblica che crea attenzione... Qui sotto il panorama dalla sede della Oficina, verso la torre dell'Instituto Tomie Ohtake.




Qui sopra, sempre a San Paolo, il SESC Pompeia, centro sociale, culturale e sportivo dell'architetta italiana Lina Bo Bardi, bell'esempio di riuso di un edificio industriale e integrazione di una nuova costruzione che riqualifica l'area circostante. E sopra ancora, un frammento di questa sterminata città, visto dal tetto della "Red Bull Station", una nuova galleria d'arte con spazio per artisti in residenza.
Altri disegni in questo set.

In English on Urban Sketchers: Sao Paulo and Paraty.

09 ottobre, 2014

Roma Caput Sketchcrawl

Caput Mundi
Sono stata brevemente nella capitale. A Trastevere ho trovato la casa del barbone più curata della volta scorsa, sono passata sotto Porta Portese e salita sopra Castel Sant'Angelo. Dovrei andarci più spesso!

Trastevere
Porta Porteseda Castel Sant'Angelo

Domenica 28 settembre avevo dato appuntamento agli amici disegnatori romani per incontrare un gruppo di studenti di Belle Arti di Mosca e disegnare insieme di fronte all'isola Tiberina e al ponte Rotto. 
I luoghi che ispirano certo non mancano a Roma e la comunità locale di disegnatori è davvero iperattiva, accogliente e talentosa. Se durante il fine settimana si cerca una ottima compagnia per disegnare, basta controllare su Sketchcrawl Roma. Nella foto gli amici Federico Gemma, Giovanni Ragone, Salvatore Santuccioinsieme a Marco Carloni e tanti altri romani e moscoviti, seduti sul lungo Tevere. Mentre io dovevo ripartire, il gruppo nel pomeriggio si è spostato al Circo Massimo, altro posto meraviglioso...

Alla prossima, до свидания!

sketchcrawl roma





30 settembre, 2014

Il Panno Acotonato dello Inferno a Matera

Il Panno Acotonato a Matera

Prosegue il tour del Panno Acotonato! In occasione della mostra a Palazzo Lanfranchi, PASOLINI A MATERA. IL VANGELO SECONDO MATTEO 50 ANNI DOPO, il prossimo fine settimana la Soprintendenza BSAE della Basilicata propone due giornate di eventi speciali ai quali siamo onorati di partecipare. Teatri 35, insieme a me e a Caroline Peyron che disegneremo in diretta, ci saranno secondo questo intenso programma (l'evento su Facebook):

Domenica 5 ottobre 2014
ingresso gratuito nel Museo di Palazzo Lanfranchi
apertura straordinaria della mostra fino alle 24.00

Il Panno Acotonato dello Inferno, Palazzo Lanfranchi, sala Levi
ore 12.30 anteprima - 30'
ore 19.30 / 20.30 / 21.30 spettacolo - 50'

Proiezione di film e documentari di Pier Paolo Pasolini 
ore 11.30 La Ricotta - 30'
ore 15.00 Sopralluoghi in Palestina - 55'
ore 17.00 Il Vangelo secondo Matteo - 137'




In questo set alcuni dei miei disegni durante uno spettacolo. Una recensione della performance realizzata a luglio nella Pinacoteca di Volterra per il Volterra Teatro Festival su Il Sole 24 Ore,inserto domenicale del 27 luglio 2014, di Arianna Bianchi.

Grafica di Franco Lancio.

02 agosto, 2014

La Compagnia della Fortezza, metamorfosi del carcere di Volterra


All'ingresso della Fortezza Medicea siamo in fila per entrare e i turisti che passano davanti, subito si accodano. Ma entrare non è facile come sembra! Infatti già dieci giorni prima abbiamo inviato i nostri dati e una richiesta di permesso al Ministero di Giustizia, per vedere "Santo Genet" (qui il trailer), una performance basata sulle opere di Jean Genet. Si tratta dell'ultimo lavoro della Compagnia della Fortezza, la compagnia teatrale creata da Armando Punzo già 25 anni fa e che coinvolge più di 70 attori detenuti nel carcere di Volterra. Lo spettacolo si svolge proprio dentro il carcere, nel cortile e in un corridoio di celle ormai a questo destinato. 


Dopo un prologo nel grande cortile della Fortezza, seguiamo gli attori negli spazi angusti di una serie di celle dove si alternano, recitando simultaneamente monologhi tratti da Genet mentre gli spettatori si stringono intorno a loro. Disegnare non è stato facile e credo di essermi persa metà dello spettacolo. In ogni caso per il contatto così ravvicinato tra pubblico e attori, per la drammaticità dei testi e il coinvolgimento dei detenuti negli argomenti trattati, è stata un'esperienza forte e imprevista. 




Senza entrare nel merito dello spettacolo, era evidente a tutti noi spettatori la grandezza dell'opera svolta da Punzo in 25 anni di lavoro con un gruppo così numeroso di detenuti e di guardie carcerarie e con tutto il personale della prigione.
Abbiamo assistito, insieme allo spettacolo, ad una vera metamorfosi di un luogo di detenzione e  mortificazione in uno spazio più ampio, dove un dialogo con l'esterno è possibile e dove per ogni essere umano è ammessa una seconda opportunità.

Carcere e Città sono per Armando Punzo "i luoghi in cui mettere in scena l’impossibile che si realizza attraverso l’arte: il dolore che si trasfigura in immensa bellezza".
Un utopia che ci piace sottoscrivere. Un esempio virtuoso nel contesto delle carceri italiane, di recente condannate dalla Corte di Strasburgo per le condizioni disumane di sovraffollamento e che vantano una percentuale di suicidi 20 volte superiore al resto della popolazione.

Altri miei disegni del festival, durante l'evento pubblico de "la Ferita", qui.

Grazie al Volterra Teatro Festival per aver inserito nel programma il nostro 5° Urban Sketchers Workshop. Foto e disegni dei coraggiosi partecipanti che per quattro giorni mi hanno seguito disegnando in condizioni "impossibili"... in questo set.

In English on Urban Sketchers.

18 luglio, 2014

Disegnatori a Volterra Teatro


La settimana prossima saremo a Volterra per il quinto workshop di Urban Sketchers, durante il festival di Volterra Teatro. Per chi vuole aggiungersi e disegnare insieme al nostro gruppo di una dozzina di partecipanti, sono previsti tre appuntamenti:

Il primo è giovedì 24 luglio alle 21.30 per lo spettacolo del Panno acotonato dello inferno, nella Pinacoteca di Volterra. Occorre prenotarsi qui (biglietto 10 euro, con visita alla Deposizione del Rosso).

Il secondo è venerdì 25 luglio dalle 18.00, durante l'evento principale del festival, La Ferita.

Il terzo è domenica 27 luglio dalle 9.00 alle 12.00 per disegnare in giro per la città e finire verso le 12.00 presso le logge di palazzo Pretorio in piazza dei Priori, info point del festival, per vedere insieme i disegni di tutti. Per chi arriva dopo, lasceremo recapito e itinerario allo stesso info point.

10 luglio, 2014

Stromboli nera e grigio di Payne



Il vulcano è molto attivo, il mare molto agitato, il vento molto forte. Contemplazione e molti disegni. 


L'altra mattina uno sciame di api impazzite ci sveglia di soprassalto. In realtà era un drone della troupe di Stromboli 3D, un docufiction ispirato ad una storia vera che un regista svizzero sta girando nell'isola. Qui making of, teaser e trailer di questo progetto: il vulcano in effetti è un soggetto ideale per queste riprese incredibili!

Teatri 35 a Volterra con gli Urban Sketchers




L'8 giugno scorso presso il Riot Studio gli amici di Teatri35 si sono esibiti per noi disegnatori, con la loro performance sui Caravaggeschi. Nel video, Caroline Peyron li segue in punta di penna, in diretta. Nell'ombra, molti disegnatori si cimentano in questa impresa impossibile di catturare il movimento con il segno. Qui sotto alcuni dei miei tentativi, da pochi minuti l'uno.





I Teatri35 con Il Panno Acottonato dello Inferno tornano il 24 lugio in Toscana, a Volterra, per il Festival di Teatro che coinvolgerà tutta la città, attori, cittadini e detenuti nell'ultima settimana di luglio. E ancora una volta terranno un laboratorio di teatro congiunto al nostro di disegno.