02 maggio, 2016

Nature/Sculpture: VII workshop di Urban Sketchers a Volterra



instructors Simo Capecchi, Caroline Peyron
guest artist Majid Modir

in partnership con Villa Le Guadalupe
con la collaborazione di Franco Lancio

Ancora una volta ci dedicheremo al paesaggio e in particolare al rapporto tra arte e natura: le dolci colline toscane che hanno ispirato i pittori nei secoli e l'opera di artisti contemporanei creata per dialogare con questo paesaggio. Le installazioni di Mauro Staccioli, sparse nella campagna attorno a Volterra; gli affreschi ottocenteschi di Villa Le Guadalupe; il giardino di sculture di Niki de Saint Phalle a Capalbio.

Obiettivo del workshop è quello di migliorare la capacità di osservazione e di raccontare con il disegno le nostre esperienze. Ai partecipanti proponiamo due approcci diversi alla pittura e al disegno en plein-air: la creazione di un reportage grafico basato su schizzi acquerellati e annotati (con Simo Capecchi) e l'utilizzo di tecniche diverse come l'inchiostro, le terre colorate o il collage per esperimenti pittorici più istintivi (con Caroline Peyron). 
Il workshop apre con una demo di Majid Modir, artista dal talento multiforme, sulla tecnica dell'acquarello: saprete finalmente anche quello che non osavate chiedere!
Uno sketchcrawl aperto a tutti nel caleidoscopico Giardino dei Tarocchi concluderà il workshop.

Fatevi ispirare dalle foto dei Workshop a Volterra, edizioni 2010/2015.

view from Villa Le Guadalupe



workshop / instructors

Demo di acquarello con Majid Modir
1. Materiali; la scelta della carta, acquarelli, pennelli e altri attrezzi
2. Tecniche di base e dimostrazione
3. Consigli ed effetti speciali
I partecipanti seguiranno Majid con brevi esercizi e potranno poi assistere alla realizzazione di un suo acquerello passo passo, nel giardino della villa (2 ore circa).

Majid Modir, luoghi abbandonati, Svezia

Majid Modir, Villa Le Guadalupe

Majid Modir è artista, fotografo e graphic designer. Nato nel 1961 in Iran, si è trasferito in Svezia nel 1986 e di recente si è spostato a Volterra. Ha studiato Graphic Design e Illustrazione presso la University of Arts, Crafts and Design di Stoccolma. Lavora in proprio come art director e insegna motion graphic al Beckmans College of Design di Stoccolma. L'acquarello è la sua passione. Ha esposto i suoi lavori in numerose mostre personali e collettive nei paesi Scandinavi negli ultimi trent'anni, ricevendo premi e menzioni speciali. 
E' membro della Swedish Artists Association (SKF). Website: majstudio.se



Reportage con Simo Capecchi Sarà fornita un'introduzione al reportage grafico con esempi di vari autori e approcci diversi cui ispirarsi. Il testo e la combinazione di testo e immagini andrà curata per creare un racconto unitario durante le quattro giornate del workshop. 


Le grandi sculture di Staccioli, cerchi, triangoli e altre forme astratte si introducono nel paesaggio come elementi dinamici. Visibili a grande distanza sono un'attrazione per turisti e cittadini, soggetto ideale per selfie o scatti creativi. Disegnandole nel paesaggio di Volterra metteremo in evidenza l'interazione delle persone con queste opere d'arte diventate ormai simbolo della città. 

Villa Le Guadalupe è un luogo denso di storie. Cuore pulsante di una famiglia di drammaturghi, studiosi e artisti, dagli anni Ottanta ha ospitato "scienziati, creativi e visionari". Descrivere la villa e le attività della famiglia che la abita e se ne occupa con dedizione da più di trent'anni è un tema perfetto per un breve reportage che combina parole e immagini.

lo studio azzurro di Villa Le Guadalupe

Simo Capecchi ha studiato Architettura a Venezia e Napoli dove ora lavora come illustratrice. I suoi disegni sono apparsi su riviste e cataloghi ed esposti in numerose rassegne collettive. Dal 2006 ha curato mostre di taccuini di viaggio, tenuto workshop e corsi di disegno sia in Italia che all'estero con l'associazione Urban Sketchers.  
Reportage su Flickr, Vimeo, Issuu. Storie in una pagina per la rivista di viaggi Dove
Altri disegni di Simo Capecchi a Volterra qui.

 Sophora nel giardino di villa Le Guadalupe

Inchiostro e collage con Caroline Peyron

Dipingendo il paesaggio con l'inchiostro di China penseremo ai contrasti: luci e ombre, pieni e vuoti, interno ed esterno, forme naturali e forme astratte. Il paesaggio viene tagliato geometricamente oppure incorniciato dalle enormi sculture di Staccioli. Villa Le Guadalupe sono gli affreschi a creare un dialogo speciale con il paesaggio all'esterno. 
Giocheremo sul rapporto tra interno ed esterno della cornice ispirati da alcuni brani di Victor Stoichita nel suo libro "L’invenzione del quadro". 

Il giardino di Niki de Saint Phalle è un caleidoscopio di frammenti colorati e forme sinuose in cui immergersi. Le sue sculture non incorniciano l'ambiente ma piuttosto sembrano trarre dalla natura la stessa logica arborescente, sviluppandosi alla maniera di fiori o alberi. 
Il collage sarà la tecnica perfetta per rendere omaggio a questo sogno fatto realtà.
Portare 4 o 5 quotidiani, colla Vinavil e un pennello economico per stendere la colla.

Paesaggio a Volterra e Deposizione di Pontormo nella Pinacoteca di Volterra.
Caroline Peyron è un'artista francese che vive a Napoli. Sue mostre personali si sono tenute a Napoli, Roma e Parigi presso numerose istituzioni culturali. L'ultima mostra è stata "Cielo" nella Certosa e Museo di San Martino a Napoli, ottobre 2015. Insegna arte da più di vent'anni presso scuole private e istituzioni come il Museo di Capodimonte e il Museo Archeologico a Napoli. Meet the instructorVimeo: vimeo.com/carolinepeyron

----------------------------------------------

Programma

Giovedì 1 settembre / Villa Le Guadalupe
17.00 - 20.00 Check in e demo di acquarello con Majid Modir
20.00 *cena a Villa Le Guadalupe

Venerdì, 2 settembre / colline intorno a Volterra
10.00 - 18.00  Sculture all'aperto di Mauro Staccioli 1
Piancorboli / fattoria Fognano (1 ora di pausa con pic-nic per conto proprio)
20.00 *cena a Villa Le Guadalupe

Sabato, 3  settembre/ colline intorno a Volterra
10.00 - 18.00  Sculture all'aperto di Mauro Staccioli 2
Poggio San Martino / villa Palagione / Mazzolla 
   (1 ora di pausa con pic-nic per conto proprio)
20.00 *cena a Villa Le Guadalupe

Domenica, 4 settembre / Villa Le Guadalupe
10.00 - 13.30 gli affreschi di Villa le Guadalupe, l'esterno visto dall'interno
13.30 *pranzo nel giardino di Villa Le Guadalupe
15.00 - 18.30 Villa le Guadalupe, la casa nel paesaggio
20.00 *cena a Villa Le Guadalupe

Lunedì, 5 settembre / Sketchcrawl nel Giardino dei Tarocchi. Tutti sono invitati! 
10.00 trasferimento a Capalbio, Garavicchio (2 ore in macchina).
14.30 Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle (chiude alle 19.30).

Trasporto e biglietto d'ingresso a proprio carico 
(sconto per il gruppo e organizzazione comune del trasporto). 


Sede del workshop Le Guadalupe. Spazio per le Arti è un'associazione dedicata alle arti da due drammaturghi tedeschi, Wolfgang Storch e Klaudia Ruschkowski, che ospita workshop di arte, teatro, design e musica, con un programma internazionale. Le Guadalupe ha sede in una villa Ottocentesca interamente affrescata, circondata da un giardino e da un oliveto con vista sulle colline a Sud di Volterra. Il workshop si tiene nella villa dal 2009, da un'idea di Klaudia Ruschkowski. La sua ospitalità calorosa e i suoi pasti deliziosi sono parte fondamentale di queste intense giornate di disegno.

Sponsors quest'anno avremo diversi e ottimi materiali, grazie a due sponsor importanti come Viarco (con ArtGraf, terre solubili) e Hahnemühle (per la carta da acquarello). 
E, una volta ancora, il nostro sponsor storico Moleskine offrirà i suoi preziosi taccuini.

Costo e iscrizioni Il workshop costa 330 euro che includono l'insegnamento (220 euro x una demo di 3 ore e 21 ore di lezione guidata, seguiti da uno sketchcrawl aperto) e i pasti principali (110 euro per 5 pasti a Villa Le Guadalupe). Non includono l'alloggio, eventuali spese di trasporto per il trasferimento a Capalbio e il biglietto di ingresso al Giardino dei Tarocchi, per il quale chiederemo lo sconto di gruppo. 
10% del costo dell'iscrizione sostiene l'Urban Sketchers educational program.
Per partecipare scrivere a simo.capecchi(at)gmail.com

Partecipanti Minimo 10, max 18. Ogni livello di esperienza è benvenuto.

Lingue Inglese, Francese, Italiano.

Come raggiungere Villa Le Guadalupe e Volterra  Nella workshop Map le istruzioni per la villa se venite in macchina - 10' dal centro di Volterra. Nessun problema se venite con i mezzi pubblici, vi aiutiamo con gli orari delle corriere e veniamo a prendervi alla stazione e ogni giorno nei relativi alberghi. Un trasporto comune verrà organizzato per raggiungere Capalbio.

Volterra è raggiungibile dalle seguenti stazioni/aeroporti:
Firenze (2 ore): bus per Volterra via Colle val d'Elsa 
Pisa (2 ore): bus per Volterra via Pontedera   
Rome (4.30 ore): treno regionale per Cecina + coincidenza con bus per Saline di Volterra. 

Alloggio Hotel consigliati nella workshop map.  Tre stanze doppie sono disponibili nella Villa. (Aggiornamento: le stanze sono già occupate).

I luoghi del workshopMAP


Mauro Staccioli, "Luoghi di Esperienza", progetto di land art per Volterra (2009). Questo gruppo di sculture sono un omaggio dell'artista alla sua città natale e suggeriscono una sorta di caccia al tesoro da una collina all'altra, nelle immediate vicinanze di Volterra. Descrizione delle sculture.


Villa Le Guadalupe (artisti sconosciuti, 1850-54 ca.). I due fratelli Tangassi, noti artigiani alabastrai di Volterra, tornano dal Messico dove avevano fatto fortuna con la loro arte e commissionano la ristrutturazione di una precedente casa colonica sulle colline a Sud di Volterra, dedicandola alla Madonna delle Guadalupe, patrona del Messico. Due pittori vengono incaricati di affrescare interamente la villa con paesaggi, elementi naturali e geometrici e riferimenti al Messico e all'Italia. La residenza cittadina dei Tangassi oggi è invece la sede del Museo Etrusco.


Niki de Saint Phalle, Giardino dei Tarocchi (Garavicchio, Capalbio 1979-1998). Per circa vent'anni l'artista ha lavorato a questo giardino di sculture abitandoci periodicamente, con la collaborazione di Jean Tinguely. Garden website / Artist bio / intro video 5' / Il giardino video 35' / documentario su Niki e Jean Tinguely di Anne Julien e Louise Faure, 55'.

02 marzo, 2016

Disegnare il reale. Workshop di editoria artigianale e reportage disegnato

Workshop di editoria artigianale e reportage disegnato
Terranuova Bracciolini (Arezzo)
8-9-10 aprile 2016

In occasione della 6° edizione di Sguardi Sul Reale - Festival del cinema documentario che si svolge a Terranuova B.ni l'associazione culturale Macma ha organizzato un workshop con me e Libri Finti Clandestini

Un weekend tra la Riserva Naturale dell’Arno di Valle dell’Inferno e Bandella e i paesini di Loro Ciuffenna e San Pietro a Gropina, con base al Molino delle Gualchiere, un bellissimo agriturismo ma anche un'associazione no profit che si occupa di disabilità e disagio sociale. 

Il primo giorno, venerdì 8 aprile, è dedicato alla costruzione del proprio taccuino guidati da Libri Finti Clandestini e dalle sue mani esperte: belle idee anche negli altri suoi video.


Sabato e domenica andremo in giro col taccuino per un reportage disegnato che inizierà al Molino delle Gualchiere con uno sguardo sulle loro attività. Andremo poi a San Pietro a Gropina, una delle pievi romaniche più antiche della Toscana, e a Loro Ciuffenna, borgo di origini medievali.



Il terzo giorno è dedicato alla Riserva di Valle dell’Inferno e Bandella con una gita in barca sull'Arno guidati da Samuele, custode della Riserva e narratore di storie, le gole rocciose del fiume Arno, l’Ansa di Bandella e l’Ansa di Castiglioncello, luoghi di sosta e nidificazione di diverse specie protette di uccelli.















Il costo è di 200 euro per workshop+vitto+alloggio,  
scontato a 180 euro per chi si iscrive entro il 3 Marzo e per gli studenti.
Per iscriversi leggere il bando e scrivere a macma.info@gmail.com

Il bando completo in pdf.

Qui la MAPPA DEL WORKSHOPPer chi viene senza macchina è previsto il trasporto da e per la più vicina stazione del treno (MONTEVARCHI-TERRANUOVA).

19 febbraio, 2016

Sri Krishnan Temple a Singapore



Quest'estate a Singapore il mio workshop al Simposio annuale degli Urban Sketchers proponeva un reportage collettivo in due templi - Hindu e Cinese - a Waterloo street. Questa era la prima volta che entravo in un tempio induista e non sapevo nulla dei rituali praticati ne delle infinite divinità che sono raffigurate copiosamente dentro e fuori. Avrei voluto parlare con i monaci o qualche devoto ma inizialmente non trovavo nessuno che parlasse inglese e i disegnatori locali non riuscivano a comunicare con loro nemmeno in cinese. Così si è trattato di un reportage visuale che ho cercato di interpretare dopo, con qualche ricerca.





Siamo capitati nel tempio in un giorno speciale: Garuda Jayanthi o compleanno di Garuda, divinità con le ali di aquila che è raffigurata all'ingresso insieme ad Hanuman, con il volto di scimmia. Durante il rituale un piccolo idolo in un tabernacolo viene inondato da bagni diversi o Abhisheka che alternano acqua a latte, miele, turmeric (in polvere di color giallo intenso), petali di fiori... Al suono di un lungo flauto e battito di tamburo si aggiungono le litanie ipnotiche dei mantra ininterrotte per circa un'ora. Una quantità enorme di liquido giallo finisce per la strada, in un una caditoia realizzata apposta. 

 

Se il contatto ufficiale per chiedere il permesso di disegnare non aveva sortito effetto, nel tempio ci hanno invece accolto calorosamente in una decina di disegnatori (fotografare è proibito): in questo album i disegni del gruppo. In un lungo post su Singapore i disegni dettagliati di Rita Sabler.

Prima di andare siamo stati tutti invitati a mangiare con i devoti il Prasadam, cibo offerto alla divinità e poi consumato insieme dai devoti nel retro del tempio. Dato che dovevo andar via, hanno addirittura insistito perchè accettassi due porzioni di un delizioso pasto vegetariano da portarmi dietro. Qualche settimana dopo, un giovane incontrato nel tempio mi ha fatto sapere per email che anche all'officiante dell'Abhisheka i disegni sono piaciuti molto... meno male!

Qui tutto il mio taccuino.
In inglese la storia più dettagliata su Urban Sketchers.

15 febbraio, 2016

Ink Workshop di Urban Sketchers al Castello Aragonese di Ischia



V Urban Sketchers Workshop a Napoli
29 settembre / 3 ottobre 2016

guest artist Ch'ng Kiah Kiean
instructors Simo Capecchi, Ch'ng Kiah Kiean, Caroline Peyron
art direction Franco Lancio 

in partnership con l'Associazione Amici di Gabriele Mattera
in collaborazione con il parco termale Negombo, Ischia 

**aggiornamento 1 marzo: workshop al completo! - scrivetemi per la lista d'attesa**

La quinta edizione del workshop napoletano di Urban Sketchers sarà di nuovo al Castello Aragonese di Ischia, un luogo ideale per osservare, dipingere e creare in armonia con la natura, un paradiso a 40' dalla città di Napoli. I soggetti non ci mancheranno e anche dopo la fortunata edizione dello scorso ottobre c'è ancora molto da esplorare. 
Il workshop si apre con l'inaugurazione di una mostra personale di Ch'ng Kiah Kiean nella chiesa dell'Immacolata presso il Castello Aragonese di Ischia. Ospite d'eccezione, Kiah Kiean viene dalla Malesia per condividere la sua arte con noi e in suo onore il workshop è dedicato in particolare al bianco e nero e all'inchiostro di China. 


Con Ch'ng Kiah Kiean, artista e urban sketcher malese, ci dedicheremo alla composizione della pagina tra pieni e vuoti e alle infinite varianti della linea con riferimento alla pittura cinese tradizionale, reinterpretata tra le antiche architetture e i panorami dal Castello Aragonese. Un approccio diverso all'uso dell'inchiostro è quello proposto da Caroline Peyron, artista e insegnante dall'energia contagiosa che nell'orto lussureggiante del Castello guiderà i partecipanti a ricrearne le diverse texture e sfumature con la linea e con il pennello. Simo Capecchi suggerisce di concentrarsi sull'aspetto narrativo dei disegni per creare un reportage illustrato dove integrare anche un testo scritto. Ospiti locali con storie interessanti da raccontare sul Castello e sulla loro vita nell'isola si presteranno ad essere ritratti ed intervistati per creare un reportage collettivo, fatto di diversi punti di vista.

instructors / workshops / locations

Ch'ng Kiah Kiean / Disegnare con l'inchiostro e il bastoncino / terrazze del Castello.
I partecipanti saranno guidati a rappresentare l'ambiente in bianco e nero e a rendere tutti i toni di grigio utilizzando dei semplici bastoncini appuntiti a mano, intinti nell'inchiostro di China.

Rio Pereque Acu, Paraty, Brazil 2014
Nella pittura tradizionale cinese lo spazio vuoto gioca un ruolo fondamentale e nella composizione della pagina il bianco può avere lo stesso peso del nero. Kiah Kiean ci aiuterà a lavorare sull'equilibrio tra pieni e vuoti e a lasciare spazi bianchi nei disegni in modo creativo. Utilizzare un bastoncino secco per disegnare ci incoraggia a fabbricare i propri attrezzi da disegno in modo semplice, raccogliendo bastoncini sul posto. 





Sperimenteremo un attrezzo insolito che impedisce di entrare troppo nei dettagli a favore di una evocazione suggestiva del paesaggio. I partecipanti potranno esplorare le delicate variazioni delle linee create dai bastoncini e le velature di diversa intensità da stendere a pennello, utilizzando sempre l'inchiostro di China.

Cihou Fort, Taiwan 2013
Il workshop comincia con schizzi che utilizzano solo la linea seguiti da disegni al tratto e campiture create col pennello asciutto fino a disegni al tratto completati da velature di inchiostro date a pennello. Kiah Kiean introdurrà ogni sessione con delle demo veloci per poi seguire ogni partecipante individualmente.

Guanyin Mountain, Taiwan 2013

Ch’ng Kiah Kiean è nato nel 1974 a George Town, Penang in Malesia. Ha studiato architettura alla University Sains Malaysia e si dedica all'arte, alla grafica e alla fotografia. E' un corrispondente di Urban Sketchers e nel 2010 ha contribuito a fondare il gruppo Urban Sketchers Penang. Ha pubblicato Sketches of Pulo Pinang nel 2009, Line-line Journey nel 2011 e Sketching Penang nel 2014. Sue mostre personali si sono tenute in Malesia e in altri paesi. Questa del Castello Aragonese sarà la sua prima mostra in Italia.
Altre informazioni sul suo sito: www.kiahkiean.com


Caroline Peyron / Ritmo e linee, soffio e velature / orti del Castello Aragonese.
Erasmo da Rotterdam elogia Dürer per come riesce ad esprimere tutto con la sola linea, senza ricorrere ai colori: ombre, luci, scintillio, rilievo… Dürer "dipinge ciò che non puo essere dipinto", persino la voce stessa.
Caroline lavora con l'inchiostro di China da molto tempo e non finisce di scoprire le sue infinite possibilità. Ha la sensazione che l’inchiostro renda non solo la luce ma anche i colori. Lavoreremo sia con l’inchiostro, con bambù e pennello, sia con le penne a sfera (Pilot V5 e V7) per indagare le diverse materie della natura, con le trasparenze, le oscurità, la luce e il vento: cercheremo di rendere il ritmo delle cose attraverso il tratto e il "soffio" della natura con le velature a pennello.

gardens in Naples, 2015
Nelle lingue antiche ciò che importava nei colori era la granulosità, l'intensità, la lucentezza e solo in un secondo momento la tonalità. Nei colori è fondamentale la relazione con la luce. Per esempio in latino esiste ater, il nero opaco e niger, il nero lucido; albus è il bianco opaco e candidus quello luccicante. Poco a poco per dire nero e bianco è rimasto un solo termine ed è stato necessario introdurre gli aggettivi. Disegneremo e dipingeremo nell’orto e nelle vigne del Castello circondati da una grande varietà di piante, alberi, pergolati, osservando le loro diverse tessiture e motivi, con luci e ombre in continuo mutamento. Durante il laboratorio Caroline leggerà anche dei frammenti di testi su questi temi.

vineyards in Provence, France.
Caroline Peyron è un'artista francese che vive a Napoli. Sue mostre personali si sono tenute a Napoli, Roma e Parigi presso numerose istituzioni culturali. L'ultima mostra è stata "Cielo" nella Certosa e Museo di San Martino a Napoli, ottobre 2015. Insegna arte da più di vent'anni presso scuole private e istituzioni come il Museo di Capodimonte e il Museo Archeologico a Napoli. Meet the instructor sul blog di Urban Sketchers.


Simo Capecchi / Storie del Castello, reportage collettivo/ Castello Aragonese e dintorni.
Avere un taccuino tra le mani è una grande opportunità di entrare in relazione con un luogo e con le persone che si incontrano e un buon inizio per raccontare una storia. Aggiungere un testo al disegno è un modo molto efficace per raccontare un incontro interessante, un paesaggio, un evento. In questo workshop cerchiamo di potenziare l'aspetto narrativo dei nostri disegni approfittando di un luogo speciale e profondamente radicato nella memoria collettiva e nella vita degli abitanti dell'isola. 

Live reportage per Ipomea, mostra delle piante rare, Ischia.
Il Castello Aragonese è stato incluso in tanti racconti e diari di viaggiatori e rappresentato da generazioni di artisti in viaggio in Italia. Negli ultimi cinquant'anni dopo un lungo periodo di abbandono è stato progressivamente ristrutturato fino a diventare una delle principali attrazioni turistiche dell'isola. Al suo interno ospita mostre ed eventi culturali ed è la sede dell'Istituto Europeo di Restauro. Il paese di Ischia Ponte, ai piedi del lungo ponte di accesso al Castello Aragonese, nonostante il flusso di turisti è ancora un villaggio di pescatori e un porto protetto dalla mole rocciosa su cui si erge il castello. Sul molo all'alba tutti i giorni si può andare a comprare il pescato della notte.

Live reportage per un laboratorio della Facoltà di Architettura di Napoli, a Riccia (BN)
Incontreremo diverse persone del posto con storie interessanti da raccontare, sul castello o sulla vita nell'isola e li ritrarremo nel loro contesto con una semplice penna e un taccuino. Ai partecipanti saranno dati consigli ed esempi su come organizzare e comporre testo ed immagine sulla pagina in modo da creare ognuno il proprio reportage illustrato.
Il gruppo lavorerà insieme per creare un racconto collettivo fatto di diversi punti di vista ed approcci personali per poi essere pubblicato sul blog di Urban Sketchers o in forma cartacea.

How they make cous-cous at Ennor restaurant in Naples.
Simo Capecchi ha studiato Architettura a Venezia e Napoli dove ora lavora come illustratrice. I suoi disegni sono apparsi su riviste e cataloghi ed esposti in numerose rassegne collettive. Dal 2006 ha curato mostre di taccuini di viaggio, tenuto workshop e corsi di disegno sia in Italia che all'estero con l'associazione Urban Sketchers.  
Altri reportage su Flickr / Vimeo / Issuu. Storie in una pagina per la rivista di viaggi Dove.



La mappa dell'anno scorso su GOOGLE MAP.

PROGRAMMA  (può cambiare per il tempo)

Giovedì 29 settembre
16.00 welcome e check-in al Castello Aragonese
17.00 Ch'ng Kiah Kiean demo sulle terrazze del castello.
18.30 Ch'ng Kiah Kiean opening della mostra nella Chiesa dell'Immacolata

Venerdì 30 settembre
   9.30 - 13.00  (divisi in tre gruppi)
Simo Capecchi, Storie del Castello, un reportage collettivo
Ch'ng Kiah Kiean, Disegnare con inchiostro di China e bastoncino
Caroline Peyron, Ritmo e linee, soffio e velature
   14.00 - 17.30 (tutti insieme)
Il Castello dalla spiaggia - con i tre istruttori
(dopo: giro in barca del Castello, facoltativo e non incluso nel prezzo del workshop).

Sabato 1 ottobre
   9.30 - 13.00  (divisi in tre gruppi)
Simo Capecchi, Storie del Castello, un reportage collettivo
Ch'ng Kiah Kiean, Disegnare con inchiostro di China e bastoncino
Caroline Peyron, Ritmo e linee, soffio e velature
   14.00 - 17.30 (tutti insieme)
Il Castello dalla Torre Michelangelo - con i tre istruttori
(si raggiunge via mare dal pontile del Castello, ritorno a piedi con passeggiata panoramica).

Domenica 2 ottobre
  9.30 - 13.00  (divisi in tre gruppi)
Simo Capecchi, Storie del Castello, un reportage collettivo
Ch'ng Kiah Kiean, Disegnare con inchiostro di China e bastoncino
Caroline Peyron, Ritmo e linee, soffio e velature
   14.00 - 17.30 (tutti insieme)
Itinerario architettonico e naturalistico nel Castello - con i tre istruttori

Lunedì 3 ottobre
10.00 - 16.00  Itinerario botanico e vedute marine dal giardino e parco termale del Negombo, baia di San Montano, Ischia. Tutto il gruppo è invitato ad un swim-and-draw party! Pranzo e ingresso alle terme offerto dal Negombo.
-------------------------

Costo / iscrizione -  € 240 (includono le ore di workshop secondo il programma).
Il 10% del ricavato è donato all'associazione no profit Urban Sketchers.
Per iscriversi email a: simo.capecchi(at)gmail.com

Partecipanti: max 30 / min 15. Ogni livello di esperienza è benvenuto. Scopo del workshop è la condivisione di diversi approcci ed esperienze e di stimolare l'abitudine a disegnare dal vero e sul posto.
Lingua: Inglese. Traduzione in italiano quando necessario.

Sponsor: Negombo parco termale. Altri saranno annunciati in seguito.

Alloggio: L'Albergo il Monastero, situato all'interno del Castello Aragonese di Ischia, propone ai partecipanti uno sconto del 20% sulle loro tariffe per una camera doppia. Per beneficiare di questa offerta  bisogna prenotare la stanza entro il 31 maggio - le camere disponibili sono poche. Per prenotare scrivere a: ilmonastero(at)castelloaragonese.it 
Altre sistemazioni si possono trovare nella zona di Ischia Ponte antistante il castello oppure sul sito di Airbnb.

vista dall'albergo Il Monastero
Il Castello Aragonese è una antica fortezza situata su un isolotto roccioso collegato all'isola di Ischia da un ponte costruito nel 15° secolo. La cittadella fortificata fu costruita per difendersi dai pirati e rimase per secoli l'insediamento principale dell'isola, ospitando più di mille famiglie, una dozzina di chiese, un convento e la fortezza vera e propria. Più volte bombardata, abbandonata e in seguito adibita a prigione fino al 1860, l'isola e i suoi edifici erano in gran parte in rovina quando fu venduta all'asta e comprata da un privato nel 1912. Opera della famiglia Mattera la lenta ricostruzione e l'apertura al pubblico della gran parte di edifici e giardini, adibiti a spazi per esposizioni, ospitalità e ristorazione.
Nel castello ha abitato il pittore Gabriele Mattera (1929-2005) - a lui si deve la promozione nel castello di importanti mostre d'arte ed eventi culturali fin dagli anni '50.
Visiteremo il suo atelier all'interno del convento, dove sono custoditi centinaia dei suoi dipinti ad olio di grandi dimensioni, guidati dal figlio Nicola in collaborazione con l'Associazione degli Amici di Gabriele Mattera
Nei secoli scorsi il castello Aragonese è stato il soggetto preferito dagli innumerevoli artisti in viaggio in Italia e sbarcati a Ischia e ancora oggi è uno dei luoghi più rappresentati dell'isola.

Foto delle edizioni precedenti del Workshop:



31 gennaio, 2016

Il Castello Aragonese di Ischia, un paradiso per pittori



Quest'anno l'autunno tardava ad arrivare. In settembre ero a Ischia a preparare il workshop annuale di Urban Sketchers, alla ricerca delle vedute più "pittoresche" del Castello Aragonese, il tema del mio laboratorio. Questa sopra è dal versante della spiaggia dei Pescatori. Il castello è un isola nell'isola anche se da qui non si vede, collegato all'isola principale da un lungo pontile. Sullo sfondo si vedono Vivara e Procida e nelle belle giornate anche Napoli e il Vesuvio.

Castello Aragonese

Dalle terrazze del castello, a circa 100 metri sul livello del mare, ci si sente in pace e fuori dal tempo. Ogni punto di vista è magnifico per dipingere. L'ultimo giorno del workshop una tempesta in arrivo ha segnato l'inizio dell'autunno. Con il vento forte affacciarsi da lassù era come sporgersi dal parapetto di una immensa nave.

Castello Aragonese

La chiesa dell'Immacolata era il nostro punto di ritrovo e al suo interno abbiamo esposto i nostri lavori, giorno per giorno. Un luogo impegnativo, per l'ampiezza dello spazio e per i pittori importanti che vi hanno esposto in passato.

Castello Aragonese

Nel castello Aragonese viveva e dipingeva Gabriele Mattera (1929-2005) e nel suo atelier ancora sono stipati centinaia di quadri, bellissimi. A dieci anni dalla morte i suoi figli hanno aperto per noi lo studio di Mattera dove i pennelli e i tubetti di colore stanno ancora sui tavoli. La loro introduzione ai lavori del padre è stata emozionante. Caroline ha condotto un laboratorio all'interno dell'atelier dove a turni abbiamo fatto collage e acquarelli e per tre giorni lo studio è stato animato intensamente.


Castello Aragonese

Nelle stradine del castello ho guidato una passeggiata disegnata, suggerendo soste brevi per rapidi schizzi in ogni angolo interessante. Tra vigneti, chiese (sono cinque in tutto!) edifici, ruderi antichi e gli scorci di panorama c'è veramente troppa scelta!

Castello Aragonese

Tre giornate memorabili tra acquarelli, inchiostro di China ed esperimenti inediti per gran parte dei partecipanti con il collage insieme a Caroline Peyron e con la pittura ad olio insieme a Kelly Medford, in compagnia di Gérard Michel e di Franco Lancio come guest artists e con una trentina di bravissimi partecipanti, da più di 10 paesi diversi. 
E' stata un'edizione così soddisfacente che stiamo pensando di ripeterla, il prossimo ottobre: stesso posto, ospiti e tecniche diverse... stay tuned!

Nello slideshow il nostro gruppo al lavoro e qui i post di Kelly MedfordJenny Adam, Gérard Michel, Birgit Muller e Franco Lancio.

In english on Urban Sketchers.



26 gennaio, 2016

A Napoli, nella fabbrica degli angeli

Laboratorio di Marco Ferrigno

Non ero mai entrata in una delle botteghe di San Gregorio Armeno a Napoli, anche se abito in questa città da tanti anni. Quando a casa è capitata la statua di un angelo destinata ad un amico inglese appassionato conoscitore di Napoli ho potuto osservare da vicino un pezzo del Presepe per la prima volta. Alto circa 35 centimetri, quest'angelo ha il corpo flessibile in fil di ferro ricoperto di canapa, le mani, i piedi e la testa in terracotta, ali in legno e vestiti in seta. E, impossibili da rendere col disegno, occhi in vetro che sembrano vivi. Devi andare al laboratorio, ti piacerà sicuramente - ha detto E.

Per fortuna era la fine di ottobre e la strada dei presepi si poteva ancora percorrere mentre da novembre diventa ogni giorno più affollata fino a risultare inaccessibile durante il periodo natalizio. Marco Ferrigno e i suoi collaboratori mi accolgono cordialmente e passo la giornata a disegnare e fare domande mentre loro continuano a lavorare nonostante il flusso di visitatori già abbastanza sostenuto.

Laboratorio di Marco Ferrigno

La realizzazione delle statuette è un processo complesso che coinvolge tante persone in tempi e luoghi diversi ma il cuore sembra essere via San Gregorio Armeno. Una filiera articolata in cui ci sono lavorazioni che si tramandano da generazioni e qualche innovazione, soprattutto nei soggetti rappresentati. Nella bottega di Marco ferrigno molte delle fasi vengono svolte davanti ai visitatori in piccoli spazi ricavati tra l'esposizione  e la vendita dei presepi. In una stanzetta al secondo piano posso vedere una buona parte della lavorazione. 
Dinesh è un'artista cingalese che riproduce in creta ritratti a qualsiasi scala. I personaggi tradizionali sono tratti da modelli settecenteschi visti dal vero o sui libri ma il laboratorio realizza anche statue personalizzate da fotografie per chi nel Presepe vuole inserire se stesso o un parente. Penso ad una degenerazione dell'era dei selfie, ma in fondo i committenti di arte sacra già nei tempi antichi si facevano ritrarre e includere nella scena.
Ci sono statuette intramontabili come i Pulcinella a qualunque scala o come Totò e Maradona e personaggi contemporanei destinati ad essere sostituiti come calciatori, cantanti, attori o politici. Mi colpiscono molto un Gatto e una Volpe, parte di una serie dedicata alle favole. Mi sembra di essere tra la casa di Babbo Natale, il Paese delle Meraviglie e la Fabbrica di Cioccolato.

Laboratorio di Marco Ferrigno

Abbarbicato in cima allo "scoglio" di un Presepe molto elaborato Luca maneggia minuscole sfere di cristallo: riesce ad ottenere uno o due paia di occhi intagliando una sfera di pochi millimetri che in seguito dipinge sul retro con vari strati di colore per la pupilla, l'iride e il cristallino - queste porzioni di sfera sono così piccole che si può applicare il colore solo con la punta di uno stuzzicadenti. Nel suo impressionante repertorio sono inclusi occhi umani e di animali come cani, gatti o pecore, di diverse dimensioni e colori. Siamo solo in due in Campania a saperlo fare - dice Luca che rifornisce di occhi anche altre botteghe della zona. Ha iniziato a fare pratica nella bottega dello zio quando aveva solo dodici anni e col tempo si è inventato una serie di trucchi per perfezionare questa sua arte. Ci sono persone che pagherebbero per vedermi lavorare - dice mentre mi permette di affacciarmi in cima alla scaletta.

Laboratorio di Marco Ferrigno

Teo lavora qui da più di dieci anni, viene dalla Bulgaria e a lui spetta il compito di applicare gli occhi di cristallo alle teste in terracotta e rifinirle con palpebre di dimensione infinitesima. Poi si passa alla colorazione, diversi strati per ottenere il giusto tono di incarnato e finitura a cera per dare un aspetto più invecchiato e naturale. Tra le lavorazioni che si svolgono all'esterno, quella della vestizione a cui contribuisce la moglie di Teo, da casa. I drappi di seta sono bagnati nel caffè e rifiniti con fil di ferro sottile sui bordi per poterli modellare. Nel frattempo minuscole fiaschette di vino, cestini di frutta, strumenti musicali, mani e piedi in terracotta e teste di pulcinella arrivano o escono dalla stanza mentre chiunque entri non può resistere dal fare domande alle quali i giovani artigiani avranno risposto migliaia di volte. 
Alla fine della giornata avevo materiale sufficiente e un tema perfetto per l'illustrazione di dicembre per la mia rubrica mensile sulla rivista Dove.

Grazie per la foto a Sonia Lenzi che mi ha accompagnato. 
Nell'immagine, Giusi al lavoro su una statuetta di Gabbiadini.
PS: recensione di Pasquale Raicaldo su La Repubblica Napoli web.

In inglese su Urban Sketchers.
Naples / December 2015

Laboratorio di Marco Ferrigno. © Copyright Sonia Lenzi.