31 gennaio, 2008

Diari pubblicati: Gipi, Satrapj, Delisle

Difficile e forse inutile tracciare dei confini tra diario grafico e carnet di viaggio, o tra visual journal, travelogue, graphic journalism e letteratura a tutti gli effetti. Ecco una rapida incursione tra i miei libri, per segnalare storie di "vita vera" pubblicate anche in Italia, dove invece non è diffusa una editoria legata al carnet di viaggio.Meravigliose quelle di Gipi, come il grande "s" ma anche il diario di fiume o La mia vita disegnata male, per ora solo sul blog. Persepolis racconta l'infanzia e l'adolescenza di Marjane Satrapi, ora anche in un film, a breve nelle sale italiane.Tra i libri di Guy Delisle troviamo i diari di viaggio in Corea del Nord o in Cina (preview), tradotti da Internazionale.

28 gennaio, 2008

I diari di PowerPaola

Paola riempie molti diari.
In un Moleskine Japanese ha disegnato il suo giro per il quartiere.
A volte dipinge mappe o disegna fumetti tratti dalla sua "vita vera". Paola Gaviria è di origini colombiane e ha lavorato un periodo in Australia, nella cucina di un locale.

24 gennaio, 2008

I lunedì di Michel Longuet

Ogni lunedì Michel Longuet pubblica un breve racconto, fatto di scrittura e disegni tracciati a penna sul taccuino, poi trascritti e ricomposti per la pubblicazione in rete. E' un diario, ma non è un blog. La pagina si dilata oltre lo schermo e seguendo frecce di ogni tipo, siamo guidati in una navigazione dalla direzione imprevedibile: in senso orario, orizzontale, verticale. In un gioco di scatole cinesi è raccolta nel sito una quantità impressionante di materiale, tratto da almeno 50 carnets iniziati nel 1993, come gli itinerari a tema attraverso la città di Parigi o queste piccole chroniques. Uno humor sottile pervade scrittura e disegno. Oggi, seguendo l'omino-carnet, mi sono persa in un tour di lavanderie a gettone e in una saga familiare.
4ojos invece mi consiglia questo itinerario sulle tracce della Parigi di Atget. Ho aggiunto Longuet ai link e ci sono due nuovi tag: diari, declinazione particolare del taccuino di viaggio, e mappe, temi in evidenza nella prossima mostra di taccuini a Galassia Gutenberg XIX.

22 gennaio, 2008

Sketchcrawl al museo di Paleontologia

Sabato era il 17° Sketchcrawl. Io e il piccolo principe siamo andati al museo di Paleontologia dell'Università di Napoli, a vedere il grande dinosauro e lo spaventoso volatile.

I risultati di questa incredibile maratona mondiale dello schizzo sono sul forum.

21 gennaio, 2008

Mappe dell'immaginario, mappe delle emozioni

Susan Stockwll espone quest'opera in Mapping the immagination, una mostra in corso al Victoria&Albert di Londra. Ogni mappa è in parte il prodotto della nostra immaginazione, colorata e conformata dalle condizioni sociali, politiche, culurali e dall'esperienza personale di chi la redige: mappe per informare o per divertire, abbellite dall'immaginazione, che mostrano luoghi inventati e lavori di artisti che hanno adattato l'iconografia della mappa all'espressione della loro esperienza e idea di un luogo.Così sono anche le "creografie" di Lieven Neirinck, carnettista invitato a Clermont 2007. Sui limiti della cartografia razionale ha scritto Davide Fassio, altro viaggiatore col taccuino che si interessa di mappe mentali e psicogeografia. Christian Nold ha invece graficizzato una San Francisco Emotion Map, rilevando le sensazioni provate da 100 persone durante una giornata in giro per la città, una mappa collettiva che si può anche esplorare in rete in versione 3d. Quest'estate a New York Moleskine ha offerto mappe da personalizzare e poi condividere ai visitatori di Detour. E su Moleskinecity è segnalata una mappa del rumore di Londra, elaborata da Simon Elvin.
La seicentesca "Carta del paese della tenerezza" di Madame de Scudéry ha invece ispirato l'Atlante delle emozioni di Giuliana Bruno.

Che queste mappe possano ispirare gli autori di NaTour, la mostra collettiva di taccuini che sto preparando per Galassia Gutenberg.

20 gennaio, 2008

Taccuini, mappe e città

Sul taccuino molti viaggiatori si divertono a disegnare le mappe a mano, vedete le raccolte su Flickr di 4ojos, Illustrated Maps, Handmade Cartography e Maps from memory.
Questa di Abigail Hunt è una mappa delle sole parti d'acqua di Londra, intagliata su un Moleskine Japanese.
Taccuini a parte, le elaborazioni artistiche sul tema della mappa sono moltissime. Famose quelle di Paula Scher, o di Chris Kenny. Numerosi altri autori sono raccolti da Moon river, qui e qui e da Strange maps, blog che colleziona mappe di ogni genere.
Da Napoli Eugenio Tibaldi lavora su planimetrie e foto aeree. Un nuovo paesaggio urbano emerge dalle successive operazioni di sottrazione.Eugenio partecipa a NaTour, la mostra collettiva di taccuini su Napoli che sto preparando per Galassia Gutenberg.

16 gennaio, 2008

Tour di Napoli nei Moleskine

Stiamo preparando la terza mostra collettiva di Moleskine su Napoli, per la prossima edizione di Galassia Gutenberg. Il titolo quest'anno è natour: 50 viaggiatori-cartografi di ogni età andranno in giro per la città di Napoli col taccuino, con una meta o alla deriva, nei posti preferiti o esplorandone di nuovi, per illustrare un itinerario, tematico, poetico, personale. La lunga striscia di carta del taccuino a fisarmonica che verrà distribuito è il supporto ideale per tracciare un percorso da un punto all’altro, per indicare un tragitto con l’aggiunta di indicazioni scritte, immagini, disegni, oggetti-ricordo. L’insieme degli itinerari, riassemblati in un unico collage, costituiranno una nuova mappa collettiva della città di Napoli. A partire da febbraio pubblicherò sul blog le immagini dei primi arrivi. I taccuini saranno esposti a Galassia dal 28 al 31 marzo prossimo. L'abbinamento tra il formato stretto e lungo del Moleskine Japanese e la rappresentazione di un itinerario o di una mappa, per quanto schematica e deformata è un classico, fin dall'antichità, quando le mappe erano tracciate su rotoli di stoffa.
Le due edizioni precedenti del gioco dei Moleskine su Napoli: 2006 (catalogo) e 2007 (catalogo). I taccuini sono offerti da Moleskine.

15 gennaio, 2008

Colori e caramelle

"La parola era un giocattolo, un fuoco d'artifizio, un telescopio con trappole. La parola poteva venir rigirata, rivoltata come un guanto, annodata come uno spago e ne venivano fuori sempre nuvolette nuove, altri sorprendenti gingilli. Quelle d'una lingua scivolavano in quelle di un'altra.
Piano piano imparai ad amare le parole col gusto che ha il musicista per i suoni ed i timbri, il pittore per i colori e gli impasti, lo scultore per le forme e la pelle della materia; ma in più c'era tutta l'infinita ricchezza semantica, il mondo sconfinato dei pensieri e dei sentimenti che le parole risvegliano e mettono in moto, che sono capaci d'evocare con precisione terribile o vaghezza dolcissima.
La parola era infine un tesoro e una bomba. Ma soprattutto era una caramella, qualcosa da rigirare tra lingua e palato con voluttà, a lungo, estraendone fiumi di sapori e delizie".

Da Case, amori, universi di Fosco Maraini, del quale ora invece sto leggendo Viaggiator curioso.

A me la traccia di inchiostro o di colore sul foglio fa un effetto simile. L'acquarello a volte mi fa venire l'acquolina in bocca.

06 gennaio, 2008

Epifania















A Napoli sono arrivata nel '93, dopo aver abitato a Milano, Bologna e Venezia. Partecipai alla campagna elettorale di Bassolino. Fu un bel periodo. Decidemmo di restare ad abitarci. Poi la città e il mio punto di vista sono molto cambiati...
Oggi mi sento peggio del solito, così ho aggiunto un 'retro' al segnalibro dei miei soliti auguri. E' un periodo di "depressione civile", scrive Marco.

I bet you know what I'm talking about.