25 ottobre, 2009

La realtà attraverso il disegno 1


Torno all'Università, breve incursione. Fino a novembre insegno disegno a 30 matricole di Urbanistica. E' un corso zero, per imparare a disegnare, dal vero e da zero, in (sole) 24 ore! Missione impossibile? Vedremo. Gli studenti useranno un taccuino, un Moleskine sketchbook che ci è stato generosamente offerto. Il diario grafico del corso costituirà la loro prova d'esame.



Siamo partiti da un paio di forbici. Prima il contorno. Poi un disegno "esploso" delle parti. Poi tante forbici diverse in un foglio. Dalle forbici... arriveremo alla città. Diventeranno degli Urban Sketchers, o almeno ci proveremo.

In questa prima lezione ci hanno accompagnato Viollet-le-Duc e Betty Eduards che 100 anni dopo ha detto quasi le stesse cose. La parte difficile del lavoro è convincere gli allievi che apprendere a disegnare la realtà è utile anche se non si vuole diventare artisti e nemmeno progettisti in senso stretto.

10 commenti:

enrique ha detto...

Ufff. Parece misión imposible, pero felicidades por la vuelta al mercado laboral!

clara ha detto...

A veces los alumnos te sorprenden gratamente. Siguiendo el método de Betty Eduards, la sabiduría y trabajo de Violet le Duc, y teniendote a tí de profe...Prueba posible. Ya nos enseñarás los resultados. Un día de estos intercambiamos ejercicios.

Schizzinosa ha detto...

Si si, Clara, un gemellaggio tra gli studenti di Napoli e di Saragozza!

Eduardo Salavisa ha detto...

Muito interessante, Simo.

gio - il mio carnet di viaggio ha detto...

bello... un corso che avrei seguito volentieri se ci fosse stato ai miei tempi. :)
ps. scusami ma è una curiosità: la ragazza della foto disegna con una bic???

Eta ha detto...

Simo, sei sempre grande!!!
Ora, ne sai di certo più di me, ma, a occhio e croce, sei la prima o tra le prime a insegnare a disegnare DAVVERO, in Italia.
Pensa un po'... Quando ho scritto quella famosa tesina* ho dedicato una parte anche a Betty Edwards e, dato che sul tuo blog avevo trovato un macello di informazioni, credevo che la parte su di lei e disegnare con la parte destra del cervello fosse (quasi) l'unica fatta "DEL TUTTO" per i fatti miei e che qui non citavi. Invece conosci anche lei, ti pareva!!! :) Non solo, io Viollet-le-Duc non la conoscevo affatto - e ora mi hai messo non una pulce nell'orecchio... ben peggio!
Grandiosa come sempre!!! :)
In bocca al lupo per tutto!

* Non mi sono scordata di mandartela... E non ci sto mettendo una vita. L'ho finita nei giorni in cui ci scrissimo. Il fatto è che devo aggiornarne giusto due particolari e, soprattutto, sistemarne un minimo l'impaginazione, cosa che al tempo si incasinò di brutto... Appena trovo due minuti lo farò e te la invio - se la vuoi ancora! ;)

giovanni ha detto...

Nulla di più inpreciso di ciò che è stato formulato nella "realtà attraverso il disegno1":
1)La Betty Eduards ha formulato una strada ma non ha trovato la soluzione ed ha confuso le menti,scoraggiato gli utenti,deluso le aspettative.
2)Lo scrivente vuole sapere se esiste un codice di apprendimento che possa fare disegnare correttamente gli incapaci,e tutti quelli che sono convinti di non sapere disegnare,allo stesso mdo con cui ciascuno ha imparato a leggere a scrivere a fare di conto.
Grazie e in attesa

giovanni ha detto...

SIMO,
se credi veramente di essere l'unica in Italia di sapere insegnare DISEGNO mi piacerebbe incontrarti per scambiare due parole con te e dimostrarti con documenti alla mano le mie ricerche in proposito avviate nel 1961 e formulate in un testo che nessuna casa editrice vuole pubblicare,ne vuoi sapere di più per combattare insieme questa vergogna editoriale ottusa per fare forza comune e dare vita ad un testo che farebbe disegnare gli incapaci?
In attesa

Schizzinosa ha detto...

L'unica in Italia a saper insegnare disegno?! Ci mancherebbe altro! Mi pareva di aver usato toni molto cauti e problematici. Un metodo non lo possiedo e non mi sento certo di propormi come teorica. Quando mi capita l'occasione cerco di comunicare la mia personale esperienza e di incoraggiare la passione per il disegno. Temo che per imparare a disegnare conti soprattutto la pratica e che la curiosità valga più di qualsiasi insegnante...

giovanni ha detto...

Ill.ma Collega
Chizzinosa,
il mio intervento non metteva in alcun dubbio le sue qualità di docente,ma la invitava a partecipare ad una collaborazione di intese e relative ad una eventuale pubblicazione in cui è possibile documentare un CODICE di apprendimento per il disegno che sfaterebbe la convinzione della sua inesistenza.Lo scrivente ha scoperto questo codice è interessata a saperne di più?
Mi faccia sapere.