02 novembre, 2014

In Brasile, a Paraty passando per San Paolo


Tre pagine di quest'estate, con la spiaggia e il fiume di Paraty, durante il Simposio degli Urban Sketchers. Quella sopra, durante il workshop con Joao Catarino sui riflessi nell'acqua che dovevano avere uguale peso della realtà e senza usare la linea - un esercizio ipnotico. C'era un ragazzo in bilico sulla balaustra del ponte che pescava gettando e ritirando una piccola rete circolare.
La natura, il paesaggio e il paese sono bellissimi. L'acqua alla foce del fiume purtroppo è sporca. Due volte al giorno l'acqua entra anche nelle strade principali con la marea.  La questione ambientale non l'abbiamo ancora capita in Brasile - mi dice un ragazzo. E' una laguna chiusa, un po' come a Venezia. Per fare il bagno è meglio andare più al largo, fuori della baia.

Prima di ripartire sono passata per San Paolo. Un giorno ho raccontato delle passeggiate e degli incontri di disegno che facciamo a Napoli e in Italia ad un gruppo di architetti e pianificatori locali, un incontro informale organizzato da un mio amico per l'Oficina Municipal, una "escola de cidadania e gestão pública". Abbiamo discusso di disegnare un luogo come metodo di indagine in contesti difficili e disegnare insieme come azione pubblica che crea attenzione... Qui sotto il panorama dalla sede della Oficina, verso la torre dell'Instituto Tomie Ohtake.




Qui sopra, sempre a San Paolo, il SESC Pompeia, centro sociale, culturale e sportivo dell'architetta italiana Lina Bo Bardi, bell'esempio di riuso di un edificio industriale e integrazione di una nuova costruzione che riqualifica l'area circostante. E sopra ancora, un frammento di questa sterminata città, visto dal tetto della "Red Bull Station", una nuova galleria d'arte con spazio per artisti in residenza.
Altri disegni in questo set.

In English on Urban Sketchers: Sao Paulo and Paraty.

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