31 gennaio, 2014

Albania, vicina e lontana


Gjirokaster

A Gjirokastra (città partimonio dell'Unesco), visitiamo un bellissimo edificio Ottomano, concepito come una fortezza per difendersi dalle varie invasioni e scorribande che ha subito questo paese. Il proprietario è il signor Skenduli,  perseguitato dal governo comunista per le sue simpatie verso l'Italia e alla cui famiglia sono stati confiscati beni e terreni. Solo il palazzo gli è stato restituito e per cercare di mantenerlo lo fa visitare ai turisti per 2 euro, raccontando la storia della sua famiglia e di questa casa che ha conservato tutti i mobili in legno originari, integrati con la muratura. Percorsi separati per le donne di casa, passaggi per servire le vivande senza essere viste dagli ospiti, letti in alcova, sistemi di circolazione dell'acqua attraverso un pozzo sotterraneo, camini in ogni stanza e vetri piombati a testimoniare la ricchezza di questo palazzo. Parliamo a lungo con lui e finisce per cantarci canzoni di Mina che ancora ricorda a memoria. In un salone ci sono molti cavalletti e tracce del passaggio di una classe di studenti di Belle Arti venuti a disegnare nel palazzo per un workshop. Sulla facciata del palazzo c'è un affresco con l'emblema di Ferdinando re di Napoli, a testimonianza delle relazioni tra un Pasha locale e la nostra città. 

Never Enver

A Berat, altra città patrimonio dell'Unesco, siamo saliti nella cittadella fortificata con le rovine di un castello ottomano e diverse case alcune ancora abitate. Sulla montagna di fronte si può leggere una gigantesca scritta, creata mettendo insieme molte pietre. Sono stati degli studenti qualche tempo fa, ci dicono, a modificare il nome del dittatore Enver (Hoxha) creato dal suo entourage, in "never", mai più...
Butrinto, archeological site

Butrinto è un importante sito archeologico, posto tra una laguna e il mare. La laguna è quella descritta da Gerald Durrel ne La mia famiglia e altri animali, quando negli anni '30 suo fratello dalla vicina Korfù ci veniva a caccia di anatre. Capitiamo nel bel teatro antico durante la settimana del Festival internazionale di teatro e proprio mentre va in scena la Tempesta di Shakespeare, dove naturalmente appare anche il re di Napoli...

Porto Palermo castle

Porto Palermo è stato una base strategica della marina sia nel periodo Ottomano che durante la guerra fredda. Parliamo a lungo in italiano con il custode di questa fortezza veneziana, della travagliata storia dell'Albania. Il nome della baia "Palermo" ricorda una spedizione verso la Sicilia di cui restano tracce vicino a Palermo nella "piana degli Albanesi" e in alcuni paesi dove si parla ancora albanese nel sud della nostra penisola.
Lungo la costa albanese i luoghi rimasti più integri rispetto alla enorme speculazione edilizia succeduta alla dittatura sono le zone militari, penisole ed insenature bellissime come questa, che meriterebbero di essere tutte convertite in riserve naturali.

Durres

Durazzo è una città incredibilmente moderna, dove si è costruito in modo folle e incontrollato, un poco come è successo in Italia dopo la II guerra mondiale. Molti di questi grattacieli non sono nemmeno finiti di costruire e diversi sembrano già abbandonati. Qui riprendiamo il traghetto per Brindisi. Nella stazione marittima assistiamo a molti addii tristi tra le famiglie venute ad accompagnare padri e fratelli in partenza per tornare a lavorare in Italia, dopo l'estate passata con chi è rimasto in Albania.

E' stato molto interessante per noi e i nostri figli trovare tracce di relazioni e storie comuni con un paese così vicino ma certo non incluso frequentemente negli itinerari estivi degli italiani.


In English on Urban Sketchers.

Nessun commento: