13 novembre, 2008

"Sguardi" in tipografia



Gita in tipografia, ieri. Un buonissimo odore di inchiostro.






La regolazione del colore, manuale e a occhio, è un'arte. Armando sembra un pianista, sulla tastiera che regola i 25 ugelli dei calamai, e corre in continuazione dalla macchina, al monitor, tocca il foglio stampato, lo guarda col contafili. Anche durante la stampa definitiva, a intervalli di un minuto, toglie un foglio in uscita, lo ispeziona e regola di nuovo i calamai. Si stampano centinaia di fogli di prova. Sono ipnotizzata.

Dopo otto ore di lavoro, sono stampate 4 "tavolette": ognuna porta 600 fogli, metà della tiratura completa. Quindi, sono pronti due dodicesimi (dei dieci totali del libro), stampati solo su una faccia. Finiranno per sabato, poi i fogli andranno dal legatore...

5 commenti:

4ojos ha detto...

maravilloso. Estos dibujos deberían estar incluídos en el libro, como epílogo.

O tal vez prólogo del siguiente.

Schizzinosa ha detto...

4ojos, chiudi il computer e fai le valige!!! Buona fortuna, alla Biennale di Clermont.

edilavorochefai ha detto...

simo questi tuoi disegni in bianco e nero con macchie di colore qua e là mi piacciono molto..eri ispirata..:))

papachecco ha detto...

Grazie per avermi fatto ricordare un profumo che era rimasto sepolto nel mio passato di grafico e grazie anche per i tuoi disegni che mi hanno spinto a schizzare vita e famiglia.

Anonimo ha detto...

Complimenti mio figlio mi faceva notare che il tuo stile è vicino a quello di Matsuki.
Hai ragione tu la campania potrebbe vivere di rendita con l'insieme di paesaggi e di colori.
Purtroppo la politica ha sbiadito questi colori, ma noi che amiamo le nostre città dobbiamo far si che tutto possa cambiare.
Complimenti
hirpus