15 aprile, 2008

Detour a Parigi

Mercoledi 23 aprile si inaugura al Centro Pompidou di Parigi la terza mostra di Detour, The Moleskine notebook experience. 33 Moleskine creati da artisti, architetti, designer, scrittori ed illustratori si potranno sfogliare (con i guanti!) dal 24 aprile al 19 maggio prossimo, a cura di Raffaella Guidobono. Sul sito prossimamente le immagini e i video di Zetalab che hanno fatto scuola, in rete.
Deux jours à Paris è il mio contributo a questa esposizione. Altre immagini dopo l'inaugurazione!
In previsione della prossima mostra di Detour a Berlino, in tre librerie di Parigi si potranno depositare i propri Moleskine per partecipare alla selezione.

Aggiornamento: sul sito di Repubblica lo slideshow.

3 commenti:

andrea ha detto...

This is wonderful, congratulations! Looking forward to learning more, especially also about Detour Berlin.
xo
andrea

josé louro ha detto...

Great drawing. Simple and with a touch of humor.

Andrea Musso ha detto...

La mostra a Parigi ora è finita ma si possono vedere dal sito DetourMoleskine tutti i taccuini, la sezione myDetour offre in anteprima alcune nuove moleskine come anticipazione della prossima mostra di Berlino.
I curiosi sono avvisati…

http://detour.moleskine.com/mydetour/gallery.php

Ciao.
Andrea

P.S. Nella galleria sono esposti anche dei schizzi tratti dalla mia “Music on my Moleskine”: ritratti e illustrazioni di musicisti live in concerto

Un’inconsueta mostra di illustrazioni di Andrea Musso: ritratti di musicisti internazionali all’opera durante concerti, festival e serate, musica e disegni rigorosamente “live”.
«Non ho mai suonato né cantato, anzi, la musica non la conosco affatto: non so leggere gli spartiti e non sono nemmeno sicuro di saperla apprezzare. Mi piace ascoltarla, questo sì, soprattutto mi piace guardarla perché, e di questo sono convinto, la musica è nel corpo e nel viso di chi suona: la passione, il divertimento, la fatica, tutto ciò che la musica è al di fuori dello spartito, della tecnica (ma, forse, anche la tecnica è fatica fisica).
Così ascolto e guardo, mi abbandono alle melodie che non conosco e faccio quello che mi è più naturale fare. Fisso nel mio blocco da schizzi quei volti, quelle mani, quegli strumenti per rivederli e riviverli dopo, con calma. Da un’abbazia ad un locale fumoso, da un castello alla piazza di un paese, da una chiesa ad una strada dove suonano dei musicisti girovaghi, la Moleskine viene con me: ha girato tutta Italia, mezza Europa e
anche un altro bel po’ di mondo. E le piace la musica, forse ancor più che a me.»
andreamusso.it

Galleria virtuale completa:
http://www.flickr.com/photos/andreamusso