11 febbraio, 2010

LibriArtefatti: Un giorno e mezzo

Un giorno e mezzo

LibriArtefatti è un progetto della mia amica Caroline Peyron. Abbiamo scelto 10 libri a testa tra i nostri preferiti, per intervenirci direttamente con penna, pennello o collage, personalizzando la nostra copia a piacere. Caroline ha scelto raccolte di poesia, io - inutile dirlo - romanzi e saggi su Napoli. Lei ha ritagliato, incollato, immerso le pagine nel colore. Io, più timidamente, ho cercato gli spazi bianchi e sono andata in giro per la città col libro in tasca, disegnandoci sopra come fosse un mio taccuino. In compagnia dei miei autori preferiti, ho fatto belle passeggiate.

Un giorno e mezzo

Un giorno e mezzo

Questo è Un giorno e mezzo di Fabrizia Ramondino, fuori commercio come molti altri suoi bellissimi libri che avrei voluto disegnare. Per fortuna ci sono le bancarelle. Il cortile è quello di Palazzo Spinelli, dove ha abitato la scrittrice. Altre immagini le aggiungeremo qui.

I nostri LibriArtefatti saranno in mostra e in vendita
presso la
libreria Ubik in via Benedetto Croce, 28 - Napoli
a partire da sabato 27 febbraio e fino al 30 marzo prossimo.

Opening: sabato 27 febbraio alle ore 19.00


An artist’s book exhibition in Naples - Italy
by Caroline Peyron and Simo Capecchi.
Drawings, paintings, collages on 20 novels and poetry books.
Opening: February 27 _ March 30, 2010
Ubik book shop, via Benedetto Croce, 28 - Naples.

29 gennaio, 2010

In viaggio col taccuino nella blogosfera



Nella rete dei blog (italiani) ci siamo e in buona compagnia. Sapere quanti siamo noi blogger in Italia invece è più complicato. Tra più di 2 milioni di blog registrati, quelli veramente attivi forse sono "solo" 4.000. Closr.it è un ottimo sistema gratuito per visualizzare e zoomare disegni grandi e con molti dettagli. Proverò ad usarlo.

16 gennaio, 2010

Terra e acqua, acqua e terra 2



Dei pesci siluro, dei gamberoni e delle nutrie per questa volta ne sentiamo solo parlare,
nei racconti del responsabile dell'impianto del Palantone.

Impianto Palantone

Mandracchio




L'imbocco del Cavo Napoleonico con nebbia doc, in una foto di Sonia Lenzi.
Salvatonica di Bondeno
Il paesaggio è un intrico di campi, strade, fiumi e canali che scorrono paralleli o intersecati.
«Siora tera, ai so comandi, siora aqua, bonasera», la cantavo da bambina.

15 gennaio, 2010

Terra e acqua, acqua e terra 1



Fine d'anno lungo il Po, per visitare il sistema di canali con i quali da centinaia di anni si cerca di proteggere le case e i paesi dalle esondazioni nella stagione delle piogge e di irrigare i campi nella lunga stagione secca. A Salvatonica di Bondeno, vicino a Ferrara, con l'impianto idrovoro del Palantone ha inizio il complesso sistema idrico del CER che prende acqua dal Po per riportarla a Sud, in salita, verso le campagne romagnole.

Salvatonica di Bondeno
Il primo tratto del Canale Emiliano Romagnolo, lungo più di 100 chilometri, è antico. L'acqua del Po viene sollevata di diversi metri e immessa nel Cavo Napoleonico, un largo invaso che all'occorrenza viene utilizzato anche al contrario, per accogliere le piene del fiume Reno e riversarle nel Po.

Impianto idrovoro Palantone

La temperatura è di circa 2°, ma è così umido che riesco a disegnare solo chiusa in macchina.
E. nel frattempo si scalda in bici lungo l'argine, arrivando fino a Occhiobello.


L'impianto del Palantone dall'isola Tontola sul fiume Po, in una foto di Sonia Lenzi.

11 gennaio, 2010

Disegnare per guardare con Caroline Peyron









Un sabato mattina al Museo di Capodimonte con Caroline, che riesce a far disegnare persino il custode della sala. Nel gruppo di bambini c'è anche M, che si entusiasma per il Barocco e il giorno dopo chiede di essere portato in chiesa, per disegnare!




In english, on Urban Sketchers.

06 gennaio, 2010

Caffè a colazione












Buon anno con una segnalazione, in ritardo. Caffè a colazione è uno dei miei blog preferiti, anzi è un tlog!
Laura Scarpa (Animals) apre forse per la prima volta le pagine dei suoi taccuini, oggi a Roma da Tricromia.

17 dicembre, 2009

Urban Sketchers: no profit, new logo



Il network internazionale dei disegnatori Urban Sketchers è diventato un'associazione no profit. Un comitato direttivo di 19 membri affiancherà Gabi Campanario, fondatore e presidente, per curare prossime iniziative volte a "diffondere il valore artistico, educativo e narrativo del reportage disegnato". Schizzinosa è vice presidentessa! Il nuovo logo è disegnato da Franco Lancio, architetto e graphic designer di cui si è parlato spesso in questo blog: un taccuino con finestre in ordine sparso per raccontare le città, ognuno dal proprio punto di vista.

Qui l'annuncio ufficiale su USk in inglese, con l'elenco dei membri provenienti da 12 paesi diversi, dalla Mauritania alla Danimarca, da Singapore a Napoli, da Edimburgo al Portogallo, da New York a Istanbul. Un libro e un meeting internazionale tra i nostri prossimi obbiettivi. Un bottone paypal aggiunto qualche giorno fa, sta già raccogliendo donazioni che l'associazione devolverà in borse di studio e iniziative varie. Le visite al blog continuano a crescere e i disegni degli Urban Sketchers ogni giorno mostrano il mondo, una pagina alla volta!

15 dicembre, 2009

Roma, sopra porta Pinciana

Roma via Veneto

Roma porta Pinciana

A Roma, dalla terrazza del Marriott Flora, disegni preparatori per un'illustrazione.





Vista magnifica sopra porta Pinciana e villa Borghese. Tra le cupole campeggia quella di San Pietro. Certi gabbiani aggressivi mi vengono troppo vicino.

In english, on Urban Sketchers.

13 dicembre, 2009

Novembre, pesce fresco



Una domenica mattina di novembre a via Caracciolo, c'è un bel sole e fa caldo. Tra le famiglie in passeggiata e i venditori ambulanti e i ragazzi in pattini e bicicletta, dall'acqua escono due sub, con polpi da più di due chili. L'acqua però è verde-marrone e la spiaggia è un trito di rifiuti.



Più tardi mangiamo in terrazzo da amici, un ottimo pranzo di solo pesce. Non voglio sapere da dove viene...

11 dicembre, 2009

Sergio de Benedittis, arrivederci



Nella primavera 2008 un corriere mi recapitò questo taccuino. Aperta la busta, fu come ricevere uno schiaffo. Per la seconda volta Sergio de Benedittis partecipava alla mia mostra di taccuini su Napoli, per Galassia Gutenberg. Anche quello del 2006 era provocatorio, ironico ma certo non così drammatico (è pubblicato in Sguardi su Napoli e si vede integralmente nel suo sito, cercando in works-recenti). Gli telefonai subito e scherzammo un poco... cosa stava passando l'ho capito solo molto tempo dopo.



Mi piaceva il suo modo di fare, un po' brusco, diretto. E mi avevano colpito molto le sue fotografie, viste anni fa in studio. Bianco e nero stampato in proprio, su carta acquerello, bellissime. La sua ultima mail è di settembre, rispondeva a un invito: "qui si combatte e per ora va bene, ma non credo di poter partecipare". Sergio se ne è andato il mese scorso, dopo una lunga malattia. Addio, o arrivederci, a Sergio tupamaro, al "gabbiano fuori rotta", come ha scritto nella pagina qui sopra. Sono contenta che abbia lasciato una traccia anche tra i viaggi col taccuino.



Qualche immagine di Sergio de Benedittis anche in un mio articolo per Nital.

09 dicembre, 2009

Museo Tattile di Bologna



Qualche settimana fa a Bologna presso l'Istituto dei ciechi F. Cavazza, ho assistito ad una video intervista alla curatrice del Museo Tattile, Loretta Secchi. Il museo e i laboratori che vi si tengono nascono da una ricerca cominciata anni fa, anche in risposta ad una critica rivolta a Panowski e ai suoi studi di iconologia, definiti "una storia dell'arte per ciechi".



Un amico ipovedente si è prestato ad assistere a una lezione introduttiva su alcune delle opere esposte.



C'era un intreccio di mani, quelle di Loretta guidavano quelle di M. sul corpo della Primavera del Botticelli. M. si è divertito quando Loretta gli ha chiesto di provare a mettersi nella stessa posizione della Primavera. Anche nel caso del Cristo morto del Mantegna, M. ha provato la posizione contratta della mano del Cristo.



La vista e il tatto hanno un rapporto strettissimo. La vista però è simultanea e il tatto è sequenziale. Al museo si lavora sull'"otticità del tatto", per migliorare la percezione di se stessi nello spazio. Per i non vedenti questo serve anche a dare un senso al linguaggio, che spesso è legato all'esperienza fisica della percezione. Per i vedenti, serve anche a riflettere sulla percezione dell'opera d'arte e sulle potenzialità della mente in assenza di stimoli visivi.

30 novembre, 2009

Ai Quartieri Spagnoli

via De Deo

Un altro sopralluogo ai Quartieri Spagnoli di Napoli,
con gli studenti di Urbanistica muniti di taccuino





Incontriamo persone gentili, che raccontano aneddoti, storie e misfatti del quartiere, un anziano signore recita qualche sua poesia perchè venga trascritta dagli studenti, qualcuno chiede di essere ritratto. Qualcun'altro invece da una finestra in alto tira della roba addosso ai ragazzi che stanno disegnando, a largo Baracche. Una movimentata giornata da Urban Sketchers.



Il corso è finito, ho un mucchio di taccuini da guardare nei prossimi giorni...

24 novembre, 2009

5 anni di Sketchcrawl, intervista a Enrico Casarosa


Sabato scorso è stato il 25° World SketchCrawl: centinaia di persone sparse in tutto il mondo, a gruppi o da sole, hanno disegnato senza sosta, per il piacere di raccontare la loro città o la loro giornata con parole e immagini e condividere le proprie pagine sul web. Per l’occasione ho intervistato Enrico Casarosa, storybord artist alla Pixar, autore di fumetti, illustratore e sketcher di origini genovesi, ideatore di queste maratone mondiali del disegno.



Enrico, quando e come ti è venuta l’idea dello SketchCrawl?


Nell’estate 2004 pensai di passare un intero sabato disegnando in giro per San Francisco. Senza fermarmi mai. Il nome sketch crawl mi venne in quell’occasione, pensando al pub crawl (crawling significa trascinarsi lentamente, ad esempio di pub in pub… fino all’ubriachezza totale)

La sensazione provata dopo questa maratona di disegno lunga un giorno fu esaltante. Avevo riempito 19 pagine del mio taccuino con acquerelli, ero sfinito ma soprattutto mi ero molto divertito.

L’idea in seguito prese una forma più collettiva, quando cominciai a coinvolgere alcuni colleghi disegnatori. Ci accorgemmo subito che scambiarsi i taccuini e guardare i disegni degli altri a fine giornata era uno degli aspetti più piacevoli.

A novembre 2004 decisi con l’aiuto di internet di farne un evento globale, una vera maratona mondiale del disegno che coinvolgesse più gente possibile, in tutto il mondo. Da quel momento le città e i disegnatori coinvolti sono in crescita costante e sempre più persone partecipano al gioco. E’ una sensazione magnifica sapere che mentre stiamo disegnando ci sono centinaia di persone in giro per il mondo con carta e penna che stanno facendo la stessa cosa.


Perché è così importante per te disegnare sul posto e perché disegnare insieme, condividendo poi i propri disegni?


L’atto di disegnare ha qualcosa in comune con la meditazione, ti obbliga a rallentare e a dare veramente importanza a quello che vedi. Questea lentezza, contrapposta alle nostre vite frenetiche, è subito apparsa come l’aspetto più prezioso delle maratone del disegno. Funziona anche disegnando in un interno o nella propria casa: ci sono molte cose da osservare persino nel nostro soggiorno. Tuttavia incontrare artisti all’aperto e passare lo SketchCrawl insieme permette di conoscere persone interessanti che condividono la stessa passione per il disegno e di mostrarsi reciprocamente i taccuini.



Come si sta evolvendo lo SketchCrawl e come vedi il futuro di queste sorprendenti maratone di disegno?


Il World Wide SketchCrawl sta raggiungendo sempre più persone. Ogni appuntamento – ne teniamo circa quattro all’anno – coinvolge nuovi artisti. Spero continui a crescere. In futuro vorrei rendere più semplice il caricamento dei disegni dello SketchCrawl (per pubblicare i propri disegni bisogna iscriversi al forum con un log in, ma si possono caricare solo disegni che sono già presenti sul web, in un sito o ad esempio su Flickr).

In oltre mi piacerebbe indire un weekend di SketchCrawl a San Francisco, a cui invitare tutti i crawlers… Un fine settimana di corsi, laboratori e disegno in giro per la città. Spero riusciremo ad organizzarlo nei prossimi anni!


Grazie Enrico per questa bella idea che ha ispirato tanti disegnatori, professionisti e non, e che ho cercato di far conoscere anche a Napoli, durante le mostre di In viaggio col taccuino.


L'intervista originale è in inglese, su Urban Sketchers.

I risultati dell'ultimo Sketchcrawl si possono vedere sul forum. Oppure, in alcuni post su Urban Sketchers. Su Flickr, sotto il tag Sketchcrawl ci sono 2700 disegni!



In occasione del 25° Sketchcrawl, per Radio Popolare Marina Petrillo ad Alaska ha intervistato Miguel Herranz, Urban Sketcher a Bologna (la mano nella foto di Marina è la mia, durante una trasmissione in diretta da Riva del Garda).

20 novembre, 2009

Urban Sketchers in Italia



Dei disegnatori urbani si comincia a parlare anche in Italia, almeno in rete. Dopo la puntata di Radio Popolare, qualche giorno fa ne ha scritto Salvo Catalano su MagZine, con due interviste audio a me e a Miguel Herranz, corrispondente da Bologna e un'ottima intervista audio a Gabi Campanario, il fondatore, tradotta in italiano.

Anche Luisa Carrada nel Mestiere di Scrivere ha fatto gli auguri a Urban Sketchers.

Marina Misiti, la Donna con la valigia, lettrice fedele di Urban Sketchers, promette anche di partecipare al prossimo Sketchcrawl... senza la valigia ma con un più agile taccuino e una nuova scatoletta di acquerelli! Che sia iniziato il contagio, anche nel nostro paese?