09 dicembre, 2009

Museo Tattile di Bologna



Qualche settimana fa a Bologna presso l'Istituto dei ciechi F. Cavazza, ho assistito ad una video intervista alla curatrice del Museo Tattile, Loretta Secchi. Il museo e i laboratori che vi si tengono nascono da una ricerca cominciata anni fa, anche in risposta ad una critica rivolta a Panowski e ai suoi studi di iconologia, definiti "una storia dell'arte per ciechi".



Un amico ipovedente si è prestato ad assistere a una lezione introduttiva su alcune delle opere esposte.



C'era un intreccio di mani, quelle di Loretta guidavano quelle di M. sul corpo della Primavera del Botticelli. M. si è divertito quando Loretta gli ha chiesto di provare a mettersi nella stessa posizione della Primavera. Anche nel caso del Cristo morto del Mantegna, M. ha provato la posizione contratta della mano del Cristo.



La vista e il tatto hanno un rapporto strettissimo. La vista però è simultanea e il tatto è sequenziale. Al museo si lavora sull'"otticità del tatto", per migliorare la percezione di se stessi nello spazio. Per i non vedenti questo serve anche a dare un senso al linguaggio, che spesso è legato all'esperienza fisica della percezione. Per i vedenti, serve anche a riflettere sulla percezione dell'opera d'arte e sulle potenzialità della mente in assenza di stimoli visivi.

30 novembre, 2009

Ai Quartieri Spagnoli

via De Deo

Un altro sopralluogo ai Quartieri Spagnoli di Napoli,
con gli studenti di Urbanistica muniti di taccuino





Incontriamo persone gentili, che raccontano aneddoti, storie e misfatti del quartiere, un anziano signore recita qualche sua poesia perchè venga trascritta dagli studenti, qualcuno chiede di essere ritratto. Qualcun'altro invece da una finestra in alto tira della roba addosso ai ragazzi che stanno disegnando, a largo Baracche. Una movimentata giornata da Urban Sketchers.



Il corso è finito, ho un mucchio di taccuini da guardare nei prossimi giorni...

24 novembre, 2009

5 anni di Sketchcrawl, intervista a Enrico Casarosa


Sabato scorso è stato il 25° World SketchCrawl: centinaia di persone sparse in tutto il mondo, a gruppi o da sole, hanno disegnato senza sosta, per il piacere di raccontare la loro città o la loro giornata con parole e immagini e condividere le proprie pagine sul web. Per l’occasione ho intervistato Enrico Casarosa, storybord artist alla Pixar, autore di fumetti, illustratore e sketcher di origini genovesi, ideatore di queste maratone mondiali del disegno.



Enrico, quando e come ti è venuta l’idea dello SketchCrawl?


Nell’estate 2004 pensai di passare un intero sabato disegnando in giro per San Francisco. Senza fermarmi mai. Il nome sketch crawl mi venne in quell’occasione, pensando al pub crawl (crawling significa trascinarsi lentamente, ad esempio di pub in pub… fino all’ubriachezza totale)

La sensazione provata dopo questa maratona di disegno lunga un giorno fu esaltante. Avevo riempito 19 pagine del mio taccuino con acquerelli, ero sfinito ma soprattutto mi ero molto divertito.

L’idea in seguito prese una forma più collettiva, quando cominciai a coinvolgere alcuni colleghi disegnatori. Ci accorgemmo subito che scambiarsi i taccuini e guardare i disegni degli altri a fine giornata era uno degli aspetti più piacevoli.

A novembre 2004 decisi con l’aiuto di internet di farne un evento globale, una vera maratona mondiale del disegno che coinvolgesse più gente possibile, in tutto il mondo. Da quel momento le città e i disegnatori coinvolti sono in crescita costante e sempre più persone partecipano al gioco. E’ una sensazione magnifica sapere che mentre stiamo disegnando ci sono centinaia di persone in giro per il mondo con carta e penna che stanno facendo la stessa cosa.


Perché è così importante per te disegnare sul posto e perché disegnare insieme, condividendo poi i propri disegni?


L’atto di disegnare ha qualcosa in comune con la meditazione, ti obbliga a rallentare e a dare veramente importanza a quello che vedi. Questea lentezza, contrapposta alle nostre vite frenetiche, è subito apparsa come l’aspetto più prezioso delle maratone del disegno. Funziona anche disegnando in un interno o nella propria casa: ci sono molte cose da osservare persino nel nostro soggiorno. Tuttavia incontrare artisti all’aperto e passare lo SketchCrawl insieme permette di conoscere persone interessanti che condividono la stessa passione per il disegno e di mostrarsi reciprocamente i taccuini.



Come si sta evolvendo lo SketchCrawl e come vedi il futuro di queste sorprendenti maratone di disegno?


Il World Wide SketchCrawl sta raggiungendo sempre più persone. Ogni appuntamento – ne teniamo circa quattro all’anno – coinvolge nuovi artisti. Spero continui a crescere. In futuro vorrei rendere più semplice il caricamento dei disegni dello SketchCrawl (per pubblicare i propri disegni bisogna iscriversi al forum con un log in, ma si possono caricare solo disegni che sono già presenti sul web, in un sito o ad esempio su Flickr).

In oltre mi piacerebbe indire un weekend di SketchCrawl a San Francisco, a cui invitare tutti i crawlers… Un fine settimana di corsi, laboratori e disegno in giro per la città. Spero riusciremo ad organizzarlo nei prossimi anni!


Grazie Enrico per questa bella idea che ha ispirato tanti disegnatori, professionisti e non, e che ho cercato di far conoscere anche a Napoli, durante le mostre di In viaggio col taccuino.


L'intervista originale è in inglese, su Urban Sketchers.

I risultati dell'ultimo Sketchcrawl si possono vedere sul forum. Oppure, in alcuni post su Urban Sketchers. Su Flickr, sotto il tag Sketchcrawl ci sono 2700 disegni!



In occasione del 25° Sketchcrawl, per Radio Popolare Marina Petrillo ad Alaska ha intervistato Miguel Herranz, Urban Sketcher a Bologna (la mano nella foto di Marina è la mia, durante una trasmissione in diretta da Riva del Garda).

20 novembre, 2009

Urban Sketchers in Italia



Dei disegnatori urbani si comincia a parlare anche in Italia, almeno in rete. Dopo la puntata di Radio Popolare, qualche giorno fa ne ha scritto Salvo Catalano su MagZine, con due interviste audio a me e a Miguel Herranz, corrispondente da Bologna e un'ottima intervista audio a Gabi Campanario, il fondatore, tradotta in italiano.

Anche Luisa Carrada nel Mestiere di Scrivere ha fatto gli auguri a Urban Sketchers.

Marina Misiti, la Donna con la valigia, lettrice fedele di Urban Sketchers, promette anche di partecipare al prossimo Sketchcrawl... senza la valigia ma con un più agile taccuino e una nuova scatoletta di acquerelli! Che sia iniziato il contagio, anche nel nostro paese?

10 novembre, 2009

La realtà attraverso il disegno 5

Sopralluogo a largo Baracche, nei Quartieri Spagnoli. Le allieve/i vengono in gran parte da fuori Napoli, così la prima giornata di urban sketching la passiamo all'interno della piazza, rialzata e recintata, punto di osservazione distaccato ma "comodo". Disegnare dal vero è difficile, ancor più difficile pensare anche a cosa disegnare e perchè. Dopo un'ora sono tutti stanchi. Racconto dello Sketchcrawl, della piacevolezza di disegnare fino all'ubriachezza, fino all'indigestione... mi guardano perplessi!





Nei miei disegni cerco di essere didascalica, segnando in arancione le tracce che stiamo cercando - tracce di uso degli spazi pubblici (e privati: a Napoli la commistione è nota), tracce di cura e tracce di degrado, questo è uno dei temi assegnati dal Laboratorio di Urbanistica. Parlo con alcune persone, mi faccio raccontare qualche storia della piazza... un po' di giornalismo grafico. Su Flickr altre pagine e prossimamente i reportage delle allieve/i. Qui, un articolo sul corso uscito su Ateneapoli.


09 novembre, 2009

La realtà attraverso il disegno 4



Prima di affrontare un sopralluogo nei Quartieri Spagnoli a Napoli, area che sarà poi oggetto di uno studio più sistematico nei corsi successivi delle mie allieve e allievi al 1° anno di Urbanistica, abbiamo provato a disegnare la strada dall'alto, con il mercato della Pignasecca e i palazzi circostanti, dalla finestra della Facoltà. Questa è la mia pagina.



Dopo le prime difficoltà, per qualcuno mi sembra che la miccia sia innescata... Nei compiti per casa, ecco un tavolo con oggetti vari, la vista dalla finestra, il vagone della metropolitana arrivando in facoltà, con i primi esperimenti di composizione tra parole e immagini.



Il corso da oggi ha un account su Flickr, dove ognuno dovrà inserire i propri disegni, annotarli, georeferenziarli... Anche imparare ad usare il web è importante.

05 novembre, 2009

Graphic Journalism su Internazionale



Internazionale è la mia rivista preferita. In Italia sono tra i pochi a dare credito al "giornalismo a fumetti", diffuso invece in altri paesi. Le doppie pagine delle "Cartoline da..." le sto ritagliando tutte per farmi un bel libro. Il video è tratto da Mag-zine.
Inutile dire che i graphic journalists e gli Urban Sketchers sono parenti.

04 novembre, 2009

Stefano Faravelli dal Giappone: video log



Stefano Faravelli è di nuovo in viaggio. Dal Giappone, dove si trova in compagnia del regista Stefano Folgaria che già lo aveva filmato durante l'ultimo viaggio in Egitto, invierà i suoi dispacci giapponesi in mini video ogni giorno, su You Tube. Potremo seguirlo mentre riempie il Taccuino dal mondo fluttuante, soggetto del suo prossimo libro. Come vorrei essere lì, anche sotto la pioggia!

03 novembre, 2009

Urban Sketchers a Radio Popolare



In occasione del compleanno di Urban Sketchers, oggi sono stata intervistata dalla bravissima Marina Petrillo per Alaska. Sentieri digitali, la sua nuova trasmissione a Radio Popolare.
Cose che si possono fare insieme era l'ottimo titolo di questa puntata che abbinava i disegnatori urbani ad un altro ben più importante anniversario, quello dell'elezione di Barak Obama, con un documentario di Amy Rice sulla campagna elettorale. Per accostare meglio i due argomenti... ecco i reportages su Urban Sketchers dell'inaugurations day di Obama, nel gennaio scorso.

Qui si ascolta in podcast l'intera puntata, gli Urban Sketchers si trovano circa a metà.

01 novembre, 2009

Buon compleanno, Urban Sketchers!



Urban Sketchers, il blog collettivo per il quale sono corrispondente da Napoli, celebra 1 anno di disegni in giro per il mondo: dal suo debutto nel novembre 2008 i suoi 100 membri hanno pubblicato più di 3.500 post nel blog con disegni da 56 diversi paesi, raggiungendo qualche giorno fa il totale di 1 milione di visite!
Aprire la homepage di USk ogni mattina è iniziare la giornata con una prospettiva davvero ampia. E' un onore farne parte ed essere coinvolta nei progetti futuri di questa incredibile
rete di disegnatori di tutto il mondo. Questo è il comunicato di Gabriel Campanario, amico e fondatore di Urban Sketchers (english text here):

Da Venice a San Francisco, dalla Grecia al Bhutan, i lettori del blog possono navigare attraverso migliaia di disegni, nei post inviati dai 100 corrispondenti. Possiamo ammirare una panoramica a 360 gradi di Liège disegnata da un tetto, avere un’idea del caotico traffico di Bangkok o dell’atmosfera in un mercato delle pulci in Mauritania. Ogni artista riporta scene della propria vita quotidiana disegnando sul posto, nelle città dei quattro continenti. Disegnando ai concerti, negli areoporti, nei caffè o persino nei cimiteri, gli artisti “mostrano il mondo un disegno alla volta”, come dice il motto di Urban Sketchers.

Nel corso del prossimo anno abbiamo intenzione di trasformare il gruppo in un’organizzazione no-profit dedicata a promuovere il valore artistico, narrativo e educativo del reportage disegnato: "Come no-profit - dice Gabriel Campanario - raccoglieremo fondi per borse di studio da destinare ad artisti. Abbiamo anche intenzione di curare una pubblicazione annuale e di organizzare un incontro internazionale ogni uno o due anni".



Gli auguri a USk nella pagina di Flickr. Questi gli auguri di Gabriel Campanario.
Qui i miei post su Urban Sketchers. La torta è di Jacobo Pérez-Enciso, le torri di Lapin.

31 ottobre, 2009

Diàrios Gràficos: mostra itinerante in Portogallo



Aggiornamento: la mostra prosegue a Torre Verdas, cittadina a nord di Lisbona, dal 9 gennaio e per tutto febbraio 2010.



Oggi si inaugura la mostra dell'amico Eduardo Salavisa a Lagos, nel sud del Portogallo. Fino al 31 dicembre e in altra sede della città per tutto gennaio, una trentina di autori di paesi e professioni differenti espongono un centinaio di diari grafici, taccuini di viaggio, libri di artista e quaderni di osservazione scientifica. Qui si scarica il programma degli incontri previsti per i prossimi giorni. Eduardo Salavisa è anche autore del bel libro collettivo Diarios de viagem.



In mostra (e nel libro) ci sono diversi miei taccuini, in buona compagnia con quelli di Enrique Flores, Antonia Santolaya, Gabi Campanario, Lapin e Eduardo stesso, di recente incontrati a Jaca. Qui ho disegnato Eduardo (e Margarida) con la pila dei nostri quaderni che dai Pirenei sono partiti insieme a lui, per la mostra di Lagos. Almeno 30 chili di valore... inestimabile!


Nella foto, Margarida e Lapin prima dell'inaugurazione della mostra.

30 ottobre, 2009

La realtà attraverso il disegno 3



Fuori dall'aula, disegno di uno spazio con tavoli e studenti che studiano. Grande difficoltà ad affrontare tanti problemi insieme: scelta di cosa inquadrare nella doppia pagina, rendere la prospettiva della stanza, ritrarre un gruppo di persone (che si spostano). Gli occhi si rifiutano di vedere e di trasmettere le informazioni corrette alla mano, compaiono i disegni stereotipati. Forse ho esagerato...



Ogni volta assegno i compiti per casa. Per questa lezione avevo detto di disegnare un oggetto col quale c'è un legame particolare e di raccontare a parole il perchè. Questo è il mio, un'ottima radio del 1968.

29 ottobre, 2009

La realtà attraverso il disegno 2



Seconda lezione. Il taccuino è stato inaugurato e spero diventi un oggetto abituale. Questa volta era permesso usare la matita, così la tentazione di cancellare continuamente è stata forte.
La propria mano è un soggetto classico nell'apprendistato del disegno ma anche negli schizzi dei disegnatori professionisti la mano (che disegna) è spesso inclusa nell'insieme.




Forse si tratta di una determinata concezione dello spazio, di un tentativo di dare un'idea il più possibile globale, arretrando il primo piano sino al punto di partenza dello sguardo. E' un modo di mostrare la spazialità che percepisco, mediante una presenza che crea un primo piano. Così dice l'architetto Alvaro Siza, per il quale la mano che disegna è diventata una sorta di firma (lo schizzo sopra è suo).

Noi per il momento abbiamo affrontato solo il primo piano. Il difficile deve ancora cominciare.

25 ottobre, 2009

La realtà attraverso il disegno 1


Torno all'Università, breve incursione. Fino a novembre insegno disegno a 30 matricole di Urbanistica. E' un corso zero, per imparare a disegnare, dal vero e da zero, in (sole) 24 ore! Missione impossibile? Vedremo. Gli studenti useranno un taccuino, un Moleskine sketchbook che ci è stato generosamente offerto. Il diario grafico del corso costituirà la loro prova d'esame.



Siamo partiti da un paio di forbici. Prima il contorno. Poi un disegno "esploso" delle parti. Poi tante forbici diverse in un foglio. Dalle forbici... arriveremo alla città. Diventeranno degli Urban Sketchers, o almeno ci proveremo.

In questa prima lezione ci hanno accompagnato Viollet-le-Duc e Betty Eduards che 100 anni dopo ha detto quasi le stesse cose. La parte difficile del lavoro è convincere gli allievi che apprendere a disegnare la realtà è utile anche se non si vuole diventare artisti e nemmeno progettisti in senso stretto.

24 ottobre, 2009

Napoli, corso Vittorio Emanuele



L'altra settimana c'era un bel fresco, finalmente l'aria era limpida così da poter vedere lontano.



Mentre disegnavo un signore si è fermato e mi ha chiesto se ero "quella del blog". Così poche persone a Napoli disegnano per strada, da essere subito riconoscibile? Buon segno comunque che la realtà e il mio mondo virtuale ogni tanto si incontrino.
Il gentile signore (un medico chirurgo) mi ha poi scritto che grazie al mio blog ha ritrovato la voglia di disegnare durante le sue passeggiate in montagna. Vale sempre la pena uscire di casa per disegnare, se solo mi decidessi a farlo più spesso...

English translation on Urban Sketchers.