29 ottobre, 2009

La realtà attraverso il disegno 2



Seconda lezione. Il taccuino è stato inaugurato e spero diventi un oggetto abituale. Questa volta era permesso usare la matita, così la tentazione di cancellare continuamente è stata forte.
La propria mano è un soggetto classico nell'apprendistato del disegno ma anche negli schizzi dei disegnatori professionisti la mano (che disegna) è spesso inclusa nell'insieme.




Forse si tratta di una determinata concezione dello spazio, di un tentativo di dare un'idea il più possibile globale, arretrando il primo piano sino al punto di partenza dello sguardo. E' un modo di mostrare la spazialità che percepisco, mediante una presenza che crea un primo piano. Così dice l'architetto Alvaro Siza, per il quale la mano che disegna è diventata una sorta di firma (lo schizzo sopra è suo).

Noi per il momento abbiamo affrontato solo il primo piano. Il difficile deve ancora cominciare.

25 ottobre, 2009

La realtà attraverso il disegno 1


Torno all'Università, breve incursione. Fino a novembre insegno disegno a 30 matricole di Urbanistica. E' un corso zero, per imparare a disegnare, dal vero e da zero, in (sole) 24 ore! Missione impossibile? Vedremo. Gli studenti useranno un taccuino, un Moleskine sketchbook che ci è stato generosamente offerto. Il diario grafico del corso costituirà la loro prova d'esame.



Siamo partiti da un paio di forbici. Prima il contorno. Poi un disegno "esploso" delle parti. Poi tante forbici diverse in un foglio. Dalle forbici... arriveremo alla città. Diventeranno degli Urban Sketchers, o almeno ci proveremo.

In questa prima lezione ci hanno accompagnato Viollet-le-Duc e Betty Eduards che 100 anni dopo ha detto quasi le stesse cose. La parte difficile del lavoro è convincere gli allievi che apprendere a disegnare la realtà è utile anche se non si vuole diventare artisti e nemmeno progettisti in senso stretto.

24 ottobre, 2009

Napoli, corso Vittorio Emanuele



L'altra settimana c'era un bel fresco, finalmente l'aria era limpida così da poter vedere lontano.



Mentre disegnavo un signore si è fermato e mi ha chiesto se ero "quella del blog". Così poche persone a Napoli disegnano per strada, da essere subito riconoscibile? Buon segno comunque che la realtà e il mio mondo virtuale ogni tanto si incontrino.
Il gentile signore (un medico chirurgo) mi ha poi scritto che grazie al mio blog ha ritrovato la voglia di disegnare durante le sue passeggiate in montagna. Vale sempre la pena uscire di casa per disegnare, se solo mi decidessi a farlo più spesso...

English translation on Urban Sketchers.

19 ottobre, 2009

Paesaggi di Pescasseroli 2



A Naturalmente Pescasseroli è venuto Franco Arminio che ha detto molte cose divertenti sulla paesologia, nuova teoria interpretativa della vita di paese contrapposta al caos insensato della città.



La domenica mattina durante la colazione al bar guardavo i perditempo del paese con tutta un'alltra prospettiva...



Allo zoo di Pescasseroli gli orsi erano un poco tristi. La lontra invece stava una bellezza e saltellava allegramente.

Un incontro interessante di cui non restano disegni è stato quello con Francesco Conversano di Movie Movie. Della bella serie di documentari per Rai 3, Megalopolis, a Pescasseroli abbiamo visto Shenzen. Conversano ha girato alcuni diari di viaggio, dove scrittori raccontano una città, come Sguardo su Bologna, raccontata da Tahar Ben Jelloun. Strade blu è invece un diario dalla provincia americana ai tempi di Obama. Sarebbe l'autore ideale per raccontare le città viste dagli Urban Sketchers... che io riesca a convincerlo?!

16 ottobre, 2009

Paesaggi a Pescasseroli 1



Fine settimana nel Parco d'Abruzzo. Molti incontri interessanti, mentre M. faceva da attrazione, alle Scuderie Sipari.




Alcuni acquarelli in mostra, fuori e dentro ai taccuini. Qui sopra: la ex fabbrica di birra di Montenero Valcocchiara, il paese visto dalla collina di fronte e il Pantano, che ho più volte disegnato.





Tra i visitatori, persone di Pescasseroli e altri venuti apposta per la manifestazione in corso, mi sono intrattenuta variamente. Si è fermata una giovane traduttrice napoletana trasferita perchè la città è peggiorata e in paese si vive meglio, un architetto di Pescara che si occupa di marketing al quale la vista dei taccuini ha rianimato la sua antica passione, un signore che mi ha sgridato perchè non avevo disegnato il castello di Baia che invece è bellissimo (c'era, ma in una pagina nascosta!), due signore di mezza età che promettevano di ricominciare a disegnare a loro volta, una viaggiatrice di 90 anni, raffinata signora di origini napletane che mi ha detto cose commoventi e la nipote del Re afgano in esilio a Roma con la quale ho avuto una piacevole conversazione. Tre giorni a Pescasseroli senza turisti e con un bel freddo autunnale, niente male. Grazie agli amici di Coecin!

08 ottobre, 2009

Pescasseroli: taccuini in mostra, naturalmente



Sto riempiendo la valigia di taccuini per andare a Pescasseroli dagli amici dell'associazione COECIN. L'occasione è la loro rassegna annuale di documentari e incontri sull'ambiente.
Porto taccuini, acquarelli in cornice, una proiezione. Da venerdì pomeriggio a domenica, presso le Scuderie Sipari. Qui il programma di Naturalmente Pescasseroli con film e ospiti interessanti tra i quali Franco Arminio, di cui sto leggendo questo libro.

26 settembre, 2009

25 settembre, 2009

De vuelta con el cuaderno: il blog



Il gruppo dei partecipanti al workshop di Jaca (10-12 settembre 2009) da oggi raccoglierà disegni e materiali prodotti durante i tre giorni passati alle pendici dei Pirenei disegnando insieme, in un nuovo blog collettivo.



Hanno partecipanto a questo laboratorio di quaderni di viaggio una sessantina di persone di ogni età e professione (tra i 20 e i 70 anni, insegnanti, studenti di Belle Arti - per i quali il corso valeva 2,5 crediti - illustratori di professione, grafici, un medico, un dentista, un chimico in pensione, un pompiere, due statistici...) provenienti da tutta la Spagna, con qualche portoghese e due "pionieri" da Roma. Io ho seguito un gruppo insieme a Lapin, è stato molto divertente. Ideato e diretto da Clara Marta, insegnante all'Escuela Superior de Diseño de Aragón - Saragozza, in collaborazione con l'Instituto de Enseñanzas Artísticas Superiores de Aragón e dell'Università di Saragozza. In spagnolo, un bel reportage di Severino Pallaruelo, ispiratore del workshop:



Un esperimento inedito: tre giorni di conferenze, disegni, scambi di quaderni e ritratti, una indigestione disegnatoria mai tentata prima. Molto più lungo di uno Sketchcrawl, non omologato e tantomeno commerciale come la Biennale di Clermont-Ferrand, il primo appuntamento (non virtuale!) tra urban sketchers e appassionati del taccuino di viaggio è stato un successo.
Il quaderno a fisarmonica nella testata del blog è stato confezionato artigianalmente da Choni Naudin, artista della legatoria, e distribuito a tutti i partecipanti. Quello degli instructors si apriva da due lati e conteneva una parte speciale con fogli estraibili, perchè noi sette potessimo scambiarci un disegno a testa: che idea stupenda!



Questo è un mio disegno dell'ultima giornata. Qui, altri miei disegni fatti durante il workshop.

Altri disegni dei partecipanti sul blog, Le foto di Jaca sul pool di Flickr.
La conferenza di Eduardo Salavisa è già su vimeo, seguiranno quelle degli altri instructors: Antonia Santolaya, Enrique Flores, Gabi Campanario, Lapin e la mia.

Il reportage di Gabi Campanario è Urban Sketchers + un video che ho fatto del suo taccuino + day 2 + day 3.

24 settembre, 2009

24° Sketchcrawl a Procida


Dal traghetto, le gru a Pozzuoli fanno ormai parte dello skyline.


Terra Murata, arrivando a Procida.







I bambini giocano a pallone alla Chiaiolella, per la tradizionale festa di compleanno di G.
E' il 19 settembre, S. Gennaro. L'acqua è ancora calda e, a tratti, pulita.


Nel golfo di Napoli, tra caos, incuria e monnezza, la bellezza è ovunque.

Sabato scorso era l'appuntamento periodico dello SketchCrawl, la maratona del disegno in presa diretta: in tutto il mondo la comunità dei disegnatori e dei "carnettisti" si è messa all'opera. Qui, i risultati.

16 settembre, 2009

Taccuini napoletani per Moleskine




La teca è installata, ci vediamo più tardi.

Aggiornamento: un articolo sul Corriere del Mezzogiorno.it
...e una precisazione: alla Feltrinelli, nella teca qui sopra sono esposti 5 taccuini selezionati nella tappa precedente, a Parma. Nell'urna trasparente si possono invece depositare i taccuini per partecipare al concorso myDetour.

08 settembre, 2009

myDetour a Napoli




Mercoledì 16 settembre Moleskine presenta myDetour a Napoli
alla Feltrinelli di piazza dei Martiri, alle 18.00 e io sarò... la "madrina"!

Moleskiners e taccuinomani napoletani, venite all'incontro per saperne di più e per vedere i 5 taccuini selezionati nella precedente tappa di questo concorso a staffetta. In palio una pubblicazione nel catalogo e un viaggio a Dakar.

Domattina parto per Jaca dove mi aspettano tre giorni di sketchcrawl, intensivo e internazionale.
Prossimamente il reportage.

02 settembre, 2009

Lo scorfano di Gemito


1909, disegno a china di Vincenzo Gemito sulla pagina di un registro del XVII secolo, comprato da un rigattiere napoletano. Gemito collezionava quaderni antichi per ridisegnarci sopra... come fanno molti "carnettisti" contenporanei. Visto a giugno, alla mostra di Villa Pignatelli a Napoli: meraviglioso!

Qui, invece, uno scorfano di Stefano Faravelli.

07 agosto, 2009

Cala Gonone, Gennargentu


Il Gennargentu, montagna arida e rocciosa, nasconde al suo interno un'enorme riserva d'acqua.



Un freddissimo fiume sotterraneo esce allo scoperto presso la sorgente del Gologone. Alcuni speleosub da qui si sono calati in un abisso, ancora in gran parte inesplorato, fino a più di 110 metri di profondità. Soltanto sottoterra esistono ancora luoghi dove nessun essere umano è mai stato.



La tomba "dei giganti" è un monumento funebre di epoca nuragica che si trova nelle vicinanze.

06 agosto, 2009

Cala Gonone, grotta di Ispinigoli





La grotta di Ispinigoli è uno dei pochi luoghi che sono rimasti uguali a come li ricordavo.



Fa parte di un sistema di grotte e fiumi sotterranei amplissimo. Uno degli altri ingressi si trova alle spalle della montagna, a S. Giovanni, dove si trova anche un piccolo "stabilimento" termale.