20 maggio, 2009

Luciano Del Sette a Galassia Gutenberg


C’erano una volta, ma non è passato neppure molto tempo, una penna e un quaderno che amavano moltissimo finire nelle tasche di chi si metteva in viaggio. La penna cominciava a scorrere sulle pagine bianche del quaderno e ne riempiva ogni spazio... cronache, aneddoti, fatti, pensieri, riflessioni. Riparare al torto, restituire a penna quaderno il loro nobile ruolo è ancora possibile. C’è bisogno che ciascuno di noi accetti di nuovo la bellissima fatica di far scorrere l’inchiostro sulla carta e si rimetta a pensare in proprio. C’è bisogno che ciascuno di noi cominci di nuovo a raccontare, perchè il racconto è l’anima del viaggio. E la penna e il quaderno ne sono, da sempre, l’unica vera espressione.

Luciano Del Sette, Quella volta che in viaggio... Piccole storie dai diari di un turista,
Feltrinelli 1995. Qualche pagina qui.




Luciano Del Sette è ospite della rassegna In viaggio col taccuino,
Galassia Gutenberg XX, Stazione Marittima di Napoli:

Dal cassetto al web. Il viaggio nelle memorie personali
Conversazione tra Simonetta Capecchi e Luciano Del Sette
sabato 30 maggio, ore 18.30 Sala Elettra

Qui il programma completo della rassegna (pdf)



Luciano Del Sette ha sempre viaggiato molto, per lavoro e per passione. Sue, diverse guide Clup ormai bestsellers come Brasile e Thailandia. Qui un'intervista per Il Milione. Per Il Manifesto ha curato il dvd I viaggi perduti: viaggi che in seguito a guerre, conflitti etnici, dittature, delitti del progresso e disastri naturali, non si possono fare più. Ascolta il dvd qui. Come giornalista scrive per il quotidiano Il Manifesto e il suo supplemento settimanale Alias. È stato inviato per i mensili Corto Maltese e Atlante. Ha pubblicato con le edizioni Feltrinelli e Theoria. Per Radio 3 recentemente ha curato Figli di un dio minore, nove puntate su altrettante minoranze etniche incontrate in viaggio, qui in mp3.

19 maggio, 2009

Network, libri e progetti (collettivi)

Quanti sono i disegnatori, appassionati del taccuino di viaggio, del diario grafico, degli sketchbooks che partecipano a network, blog, libri, progetti ed eventi collettivi? Quanti siamo? Da quanti paesi del mondo? Il taccuino è per noi un oggetto ibrido, difficilmente riproducibile, in cui la sequenza dei disegni è importante più della singola pagina e attraverso il quale si crea con il lettore una relazione particolare, una complicità che difficilmente si trova in altre forme d'arte.

L’uso dei disegni e delle immagini supera in parte le barriere linguistiche, la forma narrativa del diario, il mostrare in rete le nostre pagine private, permette un contatto immediato tra persone di paesi e culture lontane. Attraverso il web possiamo scambiarci idee, consigli, tessere relazioni. Il fenomeno sembra in aumento, le iniziative collaborative si diffondono a macchia d'olio. I taccuini cominciano ad aggregare una vasta community che si esprime e si gestisce in gran parte al di fuori delle regole di mercato, per il gusto del raccontare e del condividere. Se è vero che, a seconda dei paesi, ci sono editori, sponsor, biennali o vendita di riproduzioni... la maggior parte dei progetti legati ai taccuini presenti in rete credo non produca alcun profitto.

La nuova edizione di In viaggio col taccuino a Galassia Gutenberg è dedicata al panorama internazionale di tali eventi collaborativi con mostre, libri, video e un documentario finalmente distribuito in italia: 1000 Journals, di Andrea Kreuzhage.

Qui il programma completo della rassegna (pdf)

1000 Journals - animated title sequence from Andrea Kreuzhage on Vimeo.


Libri (collettivi)

Negli ultimi mesi sono usciti ben altri cinque libri collettivi dedicati ai quaderni di trenta, quaranta autori di diversi paesi. Qui ognuno mostra le proprie pagine, senza partecipare ad un evento che implichi una vera collaborazione. Sono gruppi eterogenei di artisti, designer, illustratori accomunati solo dalla scelta del supporto che accoglie le loro creazioni. Pesentandosi insieme però affermano in mille modi diversi l'efficacia del taccuino come contenitore di parole e immagini, idee, storie, progetti.

Diários de Viagem, a cura di Eduardo Salavisa (2008)
An Illustrated Life, a cura di Danny Gregory (2008)
Sketchbooks, a cura di Richard Brereton (2009)
Sketchbook, a cura di Timothy O'Donnell (2009)
1.000 Artist Journal Pages, a cura di Dawn DeVries Sokol (2009)

Venite a sfogliarli, a Galassia Gutenberg.


12 maggio, 2009

Taccuini collaborativi a Galassia Gutenberg



In viaggio col taccuino torna a Galassia Gutenberg,
dal 29 maggio al 1 giugno, a Napoli presso la Stazione Marittima.
Seguite il blog per gli approfondimenti sul programma, qui il pdf.

06 maggio, 2009

Angel de La Calle in viaggio con Tina Modotti



Angel de La Calle ha ripercorso la vita della fotografa e attivista politica Tina Modotti, in una graphic novel tradotta in italiano in due volumi: Modotti una donna del ventesimo secolo. Qui una recensione video di Repubblica. Gli originali erano in mostra al Cervantes di Napoli, durante Comicon. De La Calle è da vent'anni l'organizzatore della Semana Negra di Gijón. Questa è la sua dedica nel nostro taccuino collettivo.

Makkox, Napoli sTrip



La storia completa di questa scalinata del Vomero e un notevole reportage da Comicon è nel blog di Makkox, Canemucca, che ha appena ricevuto il premio "Fumetto on Line" a Cartoomix. Ebbene si, i cosplayer sono il fenomeno delle fiere del fumetto (ma non se ne parla), gli autori di fumetti non sono tutti bambini prodigio (e quando è così non fanno abbastanza "tendenza") e Marco Dambrosio decisamente non assomiglia a un papero ma è divertente anche off line. Altre sue cose su Core Ingrapho.
Questa è la sua dedica nel nostro taccuino collettivo.

Gianluca Costantini, fumetti di realtà



Gianluca Costantini disegna abitualmente su taccuini e durante i viaggi.
Nel suo sito c'è una sezione dedicata ai disegni di viaggio. Altri disegni nel blog. Il suo ultimo libro a fumetti è L'ammaestratore di Istambul, su testo di Elettra Samboulis, un diario di viaggio alla ricerca delle opere di Osman Hamdi, artista e politico turco dell'Ottocento. I due autori sono anche i curatori di Komikazen, il Festival del fumetto di realtà che si tiene a Ravenna.
Sopra, la sua dedica nel taccuino collettivo.

Paco Roca a Napoli col taccuino



Paco Roca è un disegnatore spagnolo, suoi fumetti sono tradotti in Italia da Tunuè. Incontrato a Comicon, questa la sua dedica nel taccuino collettivo. I taccuini di viaggio sono un'abitudine per lui. Nel suo sito, quelli di un viaggio in India e in Italia.

Alessandro Baronciani, dal finestrino



Ad Alessandro Baronciani piacciono i viaggi in treno. Questa è la sua dedica nel nostro taccuino collettivo. Mentre qui la sbarra non c'è e i treni ci sono in Una storia a fumetti (BlackVelvet), raccolta di racconti di formazione e piccole avventure che l'autore per cinque anni ha spedito solamente per posta e per abbonamento: attraverso un passaparola e uno scambio con i lettori che sono intervenuti nelle storie, cambiandole e diventando personaggi loro stessi.




Alessandro riempie molti piccoli taccuini ottenuti ritagliando un album Fabriano A4 a quadretti, con disegnini, ricette, promemoria di appuntamenti. Il suo blog è BaronKarza: work in progress, autoproduzioni video e polaroid. Qui, una "intervista" a Gipi.

Massimo Giacon



Massimo Giacon è fumettista, illustratore, designer, artista e musicista. Come disegnatore, ha appena pubblicato Boy Rocket. Questa la sua dedica nel taccuino collettivo.
Massimo è anche il creatore del personaggo BIT, robot "romantico" che parla con i bambini dagli schermi della Città della Scienza a Napoli.

05 maggio, 2009

Giacomo Nanni, il taccuino parlante



A Giacomo Nanni piace la serialità, la quotidianità. Sforna tutti i giorni i gatti delle Cronachette... come pagnotte. Nati spontaneamente in forma di blog, le Cronachette sono al secondo volume per Coconino, ora tradotte anche in francese. La semplicità, ha detto Igort, è una frontiera...
Questa la sua dedica nel taccuino collettivo.



Premiato a Lucca Comix e a Napoli Comicon, qui il sito di Giacomo Nanni e i suoi sketchbooks.

Leila Marzocchi, il bianco nel nero



Che rapporto hai col lato oscuro?
chiede Igort a Leila Marzocchi a Comicon. Si, perchè Leila "indovina le forme scavando nel nero", le tira fuori, graffiando la china con una lametta. Così, le dediche al suo ultimo libro La Ballata di Hambone, con testo di Igort col quale collabora da molti anni, sono un poco laboriose: piccoli quadratini di carta da lucido anneriti, incisi e poi applicati con biadesivo. Per noi ecco un taccuino che, di fronte al mare, aspetta invano di essere riempito.

Il sito di Leila Marzocchi è pieno di sorprese.

Davide Reviati, i bambini del petrolchimico



A Comicon Davide Reviati ha presentato Morti di sonno. Intervistato da Igort su quale fosse per lui la spinta a generare storie, Reviati ha risposto "La memoria. Per me, un modo di dare senso al quotidiano è di radicarlo nel passato". Morti di sonno è una storia della memoria, quella della sua infanzia a Ravenna, nel villaggio Anic a ridosso del petrolchimico. Un quartiere cosmopolita dove un gruppo di bambini cresce alle prese con la tossicodipendenza e l'aids, all'ombra (tossica) dello stabilimento industriale.



Qualche notizia sull'autore anche qui.

Alfred, sempre col taccuino



Alfred è francese e nel 2007 è stato premiato ad Angoulême per il suo ultimo fumetto, tradotto anche in italiano: Perchè ho ucciso Pierre. Le tavole originali sono state esposte a Napoli in occasione di Comicon.



Ha sempre in tasca un taccuino, è naturale! Eccone una pagina, vicino ad alcuni suoi fumetti nello stand di Tunuè mentre disegna sul nostro Moleskine. Verrebbe ancora volentieri a Napoli a disegnare e a mostrarci i suoi quaderni...

P.S.: il settimanale Io Donna di sabato scorso ha (incredibile ma vero) dedicato l'articolo di copertina ai fumetti. Ha scoperto, adesso, che "fanno tendenza": il fumetto, "linguaggio giovane per eccellenza, oggi a sorpresa conquista schiere sempre più ampie di estimatori". Ma allora "i giovani" non guardano solo la tv! E tra gli autori "imperdibili" ha messo anche Alfred, con una tavola di Pierre. Peccato però che la didascalia la attribuiva a Gipi...

04 maggio, 2009

Bastien Vivès, in viaggio con Step



Cerco Bastian Vivès a Comicon - è quello che somiglia a Herry Potter - mi dicono. Sul taccuino che gli sottopongo disegna i due protagonisti di Tre metri sopra il cielo, del quale sta elaborando una versione a fumetti, in francese. Ci sono buone probabilità che la doppia traduzione nobiliti la materia prima dell'originale...



Bastien è sorprendente, per la sua gentilezza disarmante, per la giovane età, per come racconta i suoi coetanei, con ironia e con un segno lieve e dinamico. In italiano Black Velvet ha appena tradotto il pluripremiato Il gusto del cloro. Nel suo blog disegni preparatori, strisce verticali e, nel febbraio scorso, tracce di un suo soggiorno napoletano. Una sua storia anche sul primo numero di Animals. Qui un video.

A lui non chiedo se tiene taccuini di viaggio: è francese, ça va sans dire. Qui alcune pagine di un viaggio a Roma e Urbino dove sono sempre le persone e i loro dialoghi ad interessarlo, più che i paesaggi.

Gipi, tu sei il lupo?



Gipi è assediato dai fan ma è sempre molto gentile. Ecco la sua pagina sul nostro taccuino, dopo aver visto il reading di LMVDM, a Napoli in occasione di Comicon. Strano, un McDonald's e Cappuccetto Rosso... anche qui. E qui ci sono il lupo e il cacciatore.



"Non uso taccuini" mi dice, "una volta si, ho comprato uno di quelli con l'elastico nero, non l'ho usato per un sacco di tempo, poi è finita che ci segnavo sopra la spesa... E tu, che carta usi?"

Le storie di Gipi mi colpiscono "dritto al cuore", come al lupo. Evidentemente non capita solo a me. Oltre ai disegni, a volte bellissimi e per nulla "fatti male", c'è una qualità speciale nel suo modo di raccontare, nei dialoghi e nei tempi, nello svolgersi della storia. Fumetto come forma di letteratura... questo mi pare proprio un bell'esempio.